«Non ci fanno vedere nostra madre»
Martinsicuro, due donne si rivolgono ai carabinieri per denunciare padre, sorella e badante
MARTINSICURO. Una vicenda familiare dai mille risvolti che ha portato una donna residente a Villa Rosa a presentare una denuncia ai carabinieri di Martinsicuro. Nell’esposto la donna, che parla anche a nome di un’altra sorella, chiama in causa il padre, la sorella maggiore e la badante che accudisce la madre.
Secondo la donna padre e sorella, con l'aiuto della badante, si oppongono a che lei faccia visita alla madre malata. «I soggetti della querela», si legge negli atti presentati ai carabinieri, « impediscono a mia madre di incontrare due figlie e la nipote, essendo di fatto segregata in casa. Mia madre è soggetta a maltrattamenti e privata della libertà personale, trascorre tutto il giorno stesa su un divano, e le impediscono di far uso della carrozzina con impossibilità di raggiungere la porta, e con minacce le viene impedito di avere contatti con le figlie».
Una storia, secondo l’accusa, iniziata da alcuni mesi, da quando la mamma è stata prima dimessa dall’ospedale di Sant’Omero, poi ricoverata presso una Rsa e successivamente rientrata nella casa familiare di Villa Rosa. Diverse volte le figlie per entrare nella casa dei genitori hanno dovuto chiamare i carabinieri che oramai conoscono bene la storia essendo intervenuti diverse volte. «Subito dopo il ritorno a casa di mia madre», si legge nella querela, «mi sono recata a trovarla nella sua abitazione. Mio padre mi ha fatto entrare ma la badante al mio arrivo ha chiamato mia sorella che ha attivato i carabinieri arrivati nella casa dei miei familiari. I militari assumevano informazioni, prendevano i dati dei presenti e ammonivano mio padre e la badante ribadendo loro che non si sarebbero più dovuti permettere di impedire alle figlie di far visita alla madre. Passava poco tempo e i carabinieri tornavano nuovamente nell’abitazione in quanto mia sorella richiedeva il nostro allontanamento». Una storia infinita, dunque, forse dovuta ai rapporti non certo teneri delle due sorelle minori con la più grande. «Il 21 febbraio scorso», continua la denuncia, «mi sono recata a casa di mia madre e la badante non apriva la porta dicendo di aver ricevuto l’ordine in tal senso da parte di mia sorella. A questo punto ho richiesto nuovamente l’intervento dei militari con l’agente al telefono che parla direttamente con la badante che alla fine apriva la porta e mi faceva entrare». Qualche giorno fa, poi, la presentazione della querela.
Sandro Di Stanislao
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