Non ci sono controlli nelle stazioni della Vibrata

La Polfer è impegnata tutta a Giulianova, i Comuni di Tortoreto e Alba faticano a coprire il buco. Piccioni: «Manderò una pattuglia quando arrivano i treni»
TORTORETO. Nonostante l’emergenza coronavirus e i limiti agli spostamenti, nessuna verifica per chi sale e scende dai treni nelle due stazioni ferroviarie della Val Vibrata: la Polfer non ha personale da mandare, mentre i Comuni fanno fatica a coprire questo buco nella rete dei controlli. Negli scali di Tortoreto e Alba Adriatica, però, arrivano e partono diversi treni regionali di collegamento tra le Marche e l’Abruzzo, mentre non si vedono divise delle forze dell’ordine ad accogliere i pendolari. Il “Centro” ha verificato direttamente la mancanza di controlli nella stazione di Tortoreto il 10 marzo intorno alle 18, giorno dell’entrata in vigore del decreto governativo che espandeva la zona rossa a tutta l’Italia, poi il giorno dopo alle 13. Assenza totale di uomini in divisa, sempre intorno alle 18 ma in entrambi gli scali vibratiani, sia il 12 che il 13 e poi ancora mercoledì 18 marzo. Ieri nessun controllo ad Alba all’arrivo dei treni da San Benedetto e da Ancona delle 18 e delle 18.05, idem a Tortoreto per il treno da Lanciano delle 18.37.
Il sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni risponde così alla criticità evidenziata: «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, qualcuna parlava di persone viste scendere dai treni con le valige. Per questo abbiamo deciso di dirottare alla stazione, negli orari di arrivo di alcuni treni, una delle pattuglie dei vigili urbani impegnate nel controllo delle strade e del territorio. Stiamo facendo il possibile: i nostri agenti hanno anche rinunciato al giorno di riposo pur di coprire i servizi necessari». Risponde invece il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti: «Io stessa sono stata più volte nella zona della stazione e mi risultano interventi fatti da vigili urbani e carabinieri, ma è chiaro che i controlli avvengono compatibilmente con le forze che abbiamo e con le fasce orarie di copertura dei servizi. Da quello che sappiamo, infatti, gli agenti della polizia ferroviaria sono tutti destinati alla stazione di Giulianova, dove arrivano e partono i treni a lunga percorrenza».
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