«Non demolite la scuola Romani»

6 Marzo 2022

Petrini contesta il progetto annunciato dall’amministrazione

ROSETO. «Presentare un progetto di un nuovo edificio per la scuola Fedele Romani, da finanziare con 10 milioni di fondi Pnrr, a mio avviso non ha senso. Ci sono scuole più vecchie, ad esempio la D'Annunzio». È il pensiero del consigliere d'opposizione Nicola Petrini in merito all'annuncio, fatto dall'amministrazione nei giorni scorsi, della partecipazione al bando “Scuola futura” con tre progetti, tra i quali appunto un nuovo edificio per la scuola media Fedele Romani.
«Ben vengano gli altri due progetti, ovvero l'intervento per l’asilo nido Mariele Ventre e l’ampliamento della mensa scolastica per la scuola primaria e dell’Infanzia di Santa Petronilla, due interventi che vanno a migliorare la situazione attuale», precisa Petrini, «ma demolire un edificio come la scuola Fedele Romani, dove negli anni sono stati effettuati diversi interventi come i pannelli solari e non solo, non è opportuno. La Fedele Romani, tra l’altro, è stata considerata una scuola tecnologicamente avanzata. Ci sarebbero altre scuole che hanno più bisogno di un intervento radicale, ad esempio la D'Annunzio».
Infine il consigliere d’opposizione – ed ex assessore – critica l’abbattimento dei tre pini a Cologna Spiaggia e dell’altro pino nel cortile della scuola dell’infanzia in via Puglie. «Le piante sono un valore aggiunto per la nostra città», evidenzia Petrini, «è vero che c’era un’ordinanza del 2019, ma io come assessore mi sono opposto al loro abbattimento, e infatti dopo tre anni i pini erano ancora lì. Poi non ho compreso l’abbattimento del pino della scuola dell’infanzia, un pino storico che non dava assolutamente fastidio. Allora invito l’amministrazione», conclude Petrini con una provocazione, «ad abbattere tutti i pini inclinati sulla statale 16 e sul lungomare». (l.v.)
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