Non fu stupro di gruppo, assolti in quattro
L’appello cancella le condanne ai giovani di Sant’Omero accusati di aver abusato di una 14enne
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Assolto in appello il quartetto di giovani di Sant’Omero che nel 2008, in occasione del Carnevale santegidiese, all’interno del capannone fieristico, avrebbe abusato di una ragazzina di Nereto all’epoca 14enne. Cade ogni accusa e, quindi, la condanna inflitta in primo grado dal tribunale di Teramo ad Alessandro Funari, Cristiano Nardinocchi, Charlie Mozzano e Riccardo Di Felice, all’epoca dei fatti poco più che maggiorenni. Funari e Nardinocchi, nel febbraio 2014, vennero condannati a quattro anni e quattro mesi di reclusione, mentre Mozzano e Di Felice a quattro anni e tutti all’interdizione dai pubblici uffici, oltre al pagamento delle spese processuali e di una provvisionale in favore della ragazzina presunta abusata. I giudici aquilani hanno ribaltato la sentenza assolvendo gli imputati (difesi dagli avvocati Marcello Fanì Covelli, Gianfranco Iadecola, Giovanni Macè ed Elisabetta Cantone) perché il fatto non sussiste. Le motivazioni saranno rese fra novanta giorni.
La difesa ha condensato in 41 pagine la propria istanza di assoluzione piena sostenendo, in estrema sintesi, la mancata costrizione della ragazza ad avere rapporti . Secondo la difesa, il tribunale di Teramo avrebbe ignorato alcune circostanze che al contrario dovevano essere valutate in ordine, ad esempio, al convincimento dei ragazzi della consapevole e libera volontà dell’adolescente, dell’inesistenza dell’inferiorità psico-fisica della presunta abusata e di altri elementi tali da escludere il reato di violenza sessuale di gruppo. Dalle motivazioni si capirà se la Corte d’appello abbia aderito alle conclusioni della difesa. Le indagini partirono dalla denuncia presentata dalla famiglia della presunta vittima ai carabinieri della stazione di Sant’Egidio.
Alex De Palo
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