Non vaccinato, muore di Covid a 53 anni

L’operaio di Castellalto era in Rianimazione. Rischiano il “giallo” i comuni di Sant’Omero e Corropoli
TERAMO. Si registra un’altra vittima della quarta ondata Covid in provincia di Teramo, e purtroppo una vittima giovane. È morto sabato sera nella Rianimazione Covid del Mazzini, dove era stato ricoverato tre settimane fa, Gianfranco Bellini di 53 anni (ne avrebbe compiuti 54 tra pochi giorni), un operaio di Petriccione di Castellalto. Non si era vaccinato e la polmonite contratta a causa del Covid non gli ha lasciato scampo. Lascia la compagna, tre figli, la madre e due fratelli. I funerali saranno celebrati oggi alle 14.30 nella chiesa di San Pietro Apostolo e San Giovanni Battista a Villa Zaccheo, la salma sarà tumulata nel cimitero di Villa Torre.
Con la morte di Bellini ieri nella Rianimazione Covid del Mazzini erano rimasti tre pazienti. Complessivamente, nel territorio della Asl teramana, i positivi al virus ricoverati in ospedale sono 32 (14 sono in Malattie infettive, 15 in Pneumologia). Si tratta di una situazione ancora sotto controllo e che non sta peggiorando in modo sensibile, ma l’evoluzione dei contagi nel territorio non invita all’ottimismo. La provincia di Teramo da qualche settimana a questa parte è la più colpita dal coronavirus in Abruzzo ed è una delle province d’Italia con gli indici peggiori. Non è stato così ieri, quando Teramo ha registrato il terzo dato in regione con 43 casi, ma ovviamente non basta un giorno per pensare a un’inversione di tendenza.
La parte del territorio più colpita è la Val Vibrata, che sicuramente risente dell’influsso negativo dell’Ascolano. Ci sono due comuni della vallata, Sant’Omero e Corropoli, tenuti sotto osservazione dalla Regione perché l’incidenza di casi per numero di abitanti è vicina alla soglia limite oltre la quale scattano le misure restrittive della zona gialla. Proprio la Vibrata al momento è la parte della provincia sprovvista di centri vaccinali, e questo sta creando disagi e proteste; ma tra oggi e domani i vertici della Asl dovrebbero comunicare l’apertura, entro la settimana, di due centri “spoke”, uno a Villa Rosa di Martinsicuro e uno a Sant’Omero.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

