Non vaccinato muore di Covid La Procura apre un’inchiesta

Dopo la denuncia dei familiari scatta l’indagine sul 45enne operaio kossovaro deceduto in ospedale Cartella clinica sequestrata, salma a disposizione dell’autorità giudiziaria per decidere sull’autopsia
TERAMO. Scatta l’inchiesta giudiziaria sulla morte del 45enne operaio kossovaro residente a Teramo deceduto per Covid nel reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini. È quella aperta dal pm Enrica Medori dopo la presentazione di un esposto-denuncia da parte dei familiari dell’uomo. Immediati i primi accertamenti delegati alla polizia giudiziaria con il sequestro della cartella clinica: la salma dell’uomo per ora resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che nelle prossime ore deciderà se disporre l’autopsia o meno. Per ora il fascicolo è contro ignoti.
La vittima Ferik Alija non era vaccinato. Originario del Kossovo, da tempo viveva a Teramo con la sua famiglia e lavorava come operaio all’Amadori. Era stato ricoverato in ospedale il 4 ottobre. Con lui era stato ricoverato anche il fratello che aveva una sola dose di vaccino e si è salvato.
Dopo la morte i familiari hanno presentato un esposto denuncia chiedendo alla Procura di accertare eventuali responsabilità mediche. In particolare, nella denuncia, fanno riferimento ai trattamenti farmacologici che sono stati fatti nl corso della degenza. L’operaio, descritto da tutti i conoscenti come un gran lavoratore molto legato alla sua famiglia, si è aggravato nel corso degli ultimi giorni giorni e l’altro ieri è deceduto.
Intanto, anche se purtroppo di Covid si continua a morire, la provincia di Teramo si avvia a raggiungere, tra qualche giorno, l' immunità di gregge. E questo grazie a una campagna vaccinale che fin dal mese di aprile, quando ha preso il via la vaccinazione di massa, ha fatto registrare numeri particolarmente importanti.
Da aprile a settembre, nei cinque hub di Teramo, Giulianova, Atri, Colonnella e Montefino, sono state infatti somministrate 279.597 dosi di vaccino, di cui 135.682 prime dosi e 143.915 seconde dosi.
Numeri a cui vanno sommati quelli del camper mobile che per tutta l'estate ha battuto i comuni della costa e ha permesso di somministrare altri 11.084 vaccini, il 40% prime dosi.
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