«Non volevo fargli male Ho dovuto difendermi»

20 Novembre 2016

È la versione della ragazza di Atri che ha accoltellato il convivente a Ventimiglia Migliorano le condizioni del giovane dopo che la lama gli ha perforato il polmone

PINETO. Al pm, che l’ha sentita subito dopo i fatti, tra le lacrime ha raccontato che non voleva ferirlo, ma che si è difesa. Ha pianto e chiesto perdono, come aveva fatto già uscendo di casa la sera del dramma.

Daria Verrigni, la 22enne originaria di Atri arrestata a Ventimiglia con l’accusa di aver accoltellato il suo convivente Edoardo Scrivani, 30enne di Pineto, domani mattina comparirà davanti al gip del tribunale di Imperia per l’udienza di convalida. Intanto con il passare delle ore si delineano meglio i contorni della violenta lite scoppiata giovedì sera nell’appartamento di Ventimiglia in cui la giovane coppia si era trasferita dall’anno scorso in cerca di lavoro.

La ragazza lo ha colpito con un coltello dalla lama lunga 18 centimetri, molto probabilmente uno di quelli che solitamente si usano per il pane. Il giovane è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Genova dopo che la lama gli ha perforato un polmone, ma le sue condizioni sono in miglioramento e nelle prossime ore sarà ascoltato dal magistrato. Da una prima ricostruzione della polizia, fatta anche attraverso le testimonianze dei condomini, sembra che i due stessero litigando da martedì mattina e, sempre secondo quanto accertato dalla polizia, la giovane sarebbe risultata positiva all'alcoltest. La ragazza è stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio e dopo l'interrogatorio del sostituto procuratore Alessandro Bogliolo è stata trasferita nel carcere di Pontedecimo a Genova. Prima della detenzione è stata medicata in ospedale per alcune ferite riportare durante la lite con il compagno. I due si erano trasferiti da poco a Ventimiglia in cerca di lavoro, dopo aver trascorso un periodo di vacanza nella zona di Imperia. L'episodio ha ancora molti punti da chiarire. Il motivo della lite per gli investigatori è la gelosia, mentre l'avvocato Paola Manfrin, che difende la giovane, ha parlato genericamente di divergenze nella conduzione della vita familiare. E, sempre secondo il legale, non è chiaro se la ragazza si sia difesa o abbia aggredito per prima il compagno. Testimoni hanno raccontato che sul pianerottolo di casa, dopo il ferimento, la ragazza abbia detto di essere stata aggredita.

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