Non è la prima volta: il precedente della «Giulianova senza mare»

6 Febbraio 2017

Non è certo la prima volta che Brucchi e Mastromauro si stuzzicano con dichiarazioni non propri amichevoli, o che comunque vengono interpretate come ostili da una parte o dall’altra. E sullo sfondo c’...

Non è certo la prima volta che Brucchi e Mastromauro si stuzzicano con dichiarazioni non propri amichevoli, o che comunque vengono interpretate come ostili da una parte o dall’altra. E sullo sfondo c’è sempre la rivalità fra le due città. Una polemica simile a quella scoppiata ieri ha visto protagonisti i due sindaci nell’agosto del 2015 (ma non sono mancate né prima né dopo altre occasioni per punzecchiarsi) e neanche in quel caso sono state parole d’amore. A innescarla era stato il sindaco Brucchi, che nel commentare la riforma della pubblica amministrazione del ministro Madia – che avrebbe comportato la perdita della prefettura, poi scongiurata, e della camera di commercio, che tra breve sarà accorpata all’Aquila – aveva detto che a forza di perdere uffici pubblici Teramo sarebbe diventata «come Giulianova, ma senza mare». Aggiungendo poco dopo che le sue parole non volevano essere irriguardose nei confronti della città costiera.

«Non voleva essere irriguardoso? E secondo lui quel passaggio davvero infelice dovremmo ritenerlo un complimento?», aveva commentato acido Mastromauro. «Purtroppo per lui e per i suoi cittadini, Teramo sta attraversando una fase di grande declino, mentre Giulianova sta rafforzando giorno dopo giorno il suo ruolo di centro di riferimento». (e.a.)