«Non è massone», archiviato il procedimento contro Falchi
GIULIANOVA. Il collegio dei probiviri del Movimento 5 Stelle, dopo circa 10 mesi, ha disposto l’archiviazione del procedimento avviato il 17 dicembre 2019 nei confronti di Attilio Falchi in...
GIULIANOVA. Il collegio dei probiviri del Movimento 5 Stelle, dopo circa 10 mesi, ha disposto l’archiviazione del procedimento avviato il 17 dicembre 2019 nei confronti di Attilio Falchi in relazione ala sua iscrizione all’Ordine di San Giorgio, ritenuto di origine massonica. I tre componenti dell’organo di disciplina del M5S, in considerazione delle memorie difensive prodotte e vista la natura esclusivamente religiosa dell’Ordine, hanno disposto l’archiviazione dell’azione intrapresa.
Così commenta Falchi: «Circa un anno fa sono stato fermato dal collegio dei probiviri del Movimento 5 Stelle mentre ero in corsa come candidato consigliere nelle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale dell’Abruzzo dopo aver vinto le primarie. L’accusa era quella di essere membro della massoneria solo per la mia appartenenza all’Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico della cristianità. Un’accusa che rivela profondo pregiudizio nonché scarsa conoscenza degli ordini cavallereschi e della stessa massoneria, posizioni tra l’altro incompatibili tra loro. Per questo ho subìto anche la sospensione dal Movimento in attesa della chiusura del procedimento. L’archiviazione per insussistenza è giunta il 20 ottobre scorso, senza una riga di scuse e fuori tempo massimo rispetto ai 90 giorni previsti dallo statuto. Trovo vergognoso che in democrazia si possano mettere fuori gioco candidati scomodi in questo modo e senza misurarsi lealmente con il risultato elettorale. Chi ha messo in piedi questa montatura?». Probabilmente Falchi non conoscerà mai a chi appartiene la mano che ha segnalato il falso e forse questo è l’aspetto che più gli fa rabbia in quanto non gli rende giustizia fino in fondo. (al. al.)

