Nono centauro ucciso in 18 mesi
Impietosi i dati sugli incidenti: chi va su due ruote rischia di più
TERAMO. Dei sei incidenti mortali accaduti in provincia di Teramo in questa prima parte del 2020, tre hanno visto come vittime motociclisti che si sono schiantati contro autoveicoli. A dire il vero, però, i due precedenti hanno delle peculiarità molto particolari (nel primo caso, a gennaio sul Lotto zero a Teramo, è stato un malore accertato dai medici a far perdere il controllo al centauro, che ha invaso involontariamente la corsia opposta; nel secondo, a maggio sulla Teramo-mare, la moto viaggiava contromano sulla superstrada) ed è quello di ieri, in realtà, il primo caso “classico” di scontro auto-moto nell’anno in corso.
Questa modalità d’incidente – che vede quasi sempre una colpa grave dell’automobilista di turno – è estremamente diffusa nella provincia teramana. Basti pensare che l’anno scorso è stata registrata sei volte (su un totale di 16 incidenti mortali), risultando la più diffusa nel territorio provinciale. Nei due anni precedenti, invece, è stato l’investimento di pedone a conquistare il triste primato, ma gli scontri auto-moto sono stati la quarta modalità più diffusa nel 2018 (con due episodi) e la seconda nel 2017 (con quattro casi).(d.v.)

