Norme violate sulla sicurezza: sanzioni al cantiere della chiesa

Irregolarità nei parapetti delle impalcature e attrezzature non idonee: multe per 4.600 euro La vigilanza della task-force istituita dai carabinieri è scattata nell’edificio di San Lorenzo Martire
CIVITELLA DEL TRONTO. L’obiettivo è quello di invertire la rotta visto il numero delle vittime sul lavoro: l’ultima lunedì in un cantiere a Giulianova dove ha perso la vita un operaio di 57 anni. Perché nei cantieri edili l’applicazione delle norme antifortunistiche lascia ancora voragini di discrezionalità. Anche in quelli della ricostruzione post-sisma. In questo contesto si inseriscono i controlli serrati della task force composta dai carabinieri del Nil, il nucleo ispettorato del lavoro, unitamente a quelli del Nucleo tutela patrimonio culturale, dell’Arma territoriale e dei funzionari dell’area tecnica dell’ispettorato del lavoro.
Questa volta i controlli sono scatti nel cantiere aperto per la messa in sicurezza e il miglioramento sismico della chiesa di san Lorenzo Martire di Civitella del Tronto. L’attività di verifica, secondo i carabinieri, ha evidenziato varie irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro: in particolare carenze nell’assicurare all’interno dell’area di cantiere la circolazione delle persone e dei mezzi; irregolarità dei parapetti nelle impalcature; uso di attrezzature non idonee. Per queste violazioni sono state fatte sanzioni per 4.600 euro. sempre secondo i carabinieri, inoltre, accertamenti sono in corso da parte dei militari del Nucleo tutela patrimonio per verificare se gli interventi di restauro eseguiti siano conformi a quanto autorizzato dalla Soprintendenza.
Il controllo fatto a Civitella rientra nella“task force” promossa dal comando provinciale carabinieri (guidato dal colonnello Pasquale Saccone) che dall’inizio dell’anno ha fatto decine di verifiche nei cantieri della ricostruzione post-sisma avente per oggetto edifici sottoposti a vincoli storici, monumentali, paesaggistici. «Il servizio», si legge in una nota dei carabinieri, «si prefigge di tutelare la sicurezza dei lavoratori e i loro diritti; salvaguardare il patrimonio immobiliare storico artistico della provincia; proteggere l’ambiente dal deposito irregolare di materiale di risulta; intercettare possibili irregolarità negli appalti e fornire al Gruppo Interforze costituito alla prefettura di Teramo eventuali spunti per approfondire potenziali infiltrazioni della criminalità organizzata in questo ambito» .

