Notaresco, ecco le priorità dei tre candidati a sindaco

NOTARESCO. Mancano tre giorni alle elezioni comunali di Notaresco e i tre candidati a sindaco, Daniele Di Furia di “Notaresco Futura”, Giuseppe Corradetti di “Si Amo Notaresco” e Antonio Toni Di...
NOTARESCO. Mancano tre giorni alle elezioni comunali di Notaresco e i tre candidati a sindaco, Daniele Di Furia di “Notaresco Futura”, Giuseppe Corradetti di “Si Amo Notaresco” e Antonio Toni Di Gianvittorio di “Avanti Notaresco” si preparano per gli ultimi comizi, previsti per domani. Secondo il sorteggio, a Guardia Vomano inizierà alle 20.30 Di Gianvittorio, seguito da Di Furia alle 21.30 e da Corradetti alle 22.30, mentre a Notaresco, in piazza San Pietro, il primo è Corradetti alle 21, mentre Di Gianvittorio e Di Furia terranno i loro comizi rispettivamente alle 22 e alle 23.
Ma quali sono le priorità dei tre candidati sindaco per il paese? Per Di Furia è necessario presentare progetti da finanziare con i fondi Pnrr, investire sullo sport, sistemare i cimiteri e restituire Villa Clemente ai cittadini. «Occorre subito approntare progetti di Pnrr», dice Di Furia, «al fine di restituire alla fruizione dei cittadini edifici storici come il Palazzo delle Suore, e bisogna contrastare lo spopolamento. È nostra intenzione partecipare al bando sport e periferie per il completamento della palestra in pianura di Guardia Vomano». Di Furia inoltre vuole scongiurare il dissesto finanziario. «Ci sono voragini nel bilancio», aggiunge Di Furia, «come evidenziato dalla Corte dei conti, e dobbiamo mettere in campo tutte le azioni necessarie per ripianare i conti».
Secondo Corradetti invece bisogna dare priorità all’ambiente, migliorare i servizi del consultorio e fare investimenti per sostenere le imprese. «Valorizzeremo il nostro territorio con politiche di tutela del verde e del suolo», spiega Corradetti, «attraverso la bonifica della vecchia discarica in località Irgine e la creazione del parco naturale San Clemente Irgine. Lavoreremo per ridurre i tempi di attesa del servizio di prelievo del sangue, e per migliorare l'accoglienza dei pazienti. Sosterremo le imprese locali, che si impegnano a mantenere il numero dei dipendenti, attraverso agevolazioni fiscali e contributi a fondo perduto, senza dimenticare che manterremo l’Imu al 9,7 per cento».
Di Gianvittorio infine punta sulla giovane età della sua lista e stila sei punti, ovvero attenzione alla persona, crescita economica, infrastrutture e ambiente, istruzione, cultura e sport, turismo e welfare. «Vogliamo ripartire dalla demolizione e ricostruzione della scuola della frazione Torrio», precisa, «chiusa nel 2009 a seguito del sisma, e abbiamo già ottenuto un finanziamento di un milione e mezzo di euro. Amadori inoltre ha acquistato un opificio chiuso che sarà abbattuto per diventare uno stabilimento dell’azienda. Parliamo di 9 ettari di terreno e di un investimento da 120 milioni di euro». Di Gianvittorio infine parla del mancato confronto pubblico. «Mi dispiace che gli altri due candidati non abbiano accettato il confronto pubblico in piazza», conclude Di Gianvittorio, «perché avrebbe solo giovato alla democrazia, alla cittadinanza e alla politica».( l.v.)

