Notaresco può salvare la sede Inps di Atri

16 Ottobre 2018

Se passa dal bacino di utenza di Giulianova a quello atriano si può evitare la chiusura dell’ufficio

ATRI. Si cerca un accordo per mantenere aperta l’agenzia Inps ad Atri. Lo scorso venerdì c’è stato un primo incontro all’Aquila tra il sindaco Piergiorgio Ferretti e la direttrice regionale dell’istituto Valeria Vittimberga per scongiurarne la chiusura.
L’inps con una circolare dello scorso 21 settembre aveva decretato la chiusura di quelle agenzie presenti sul territorio qualora non avessero soddisfatto almeno due di tre requisiti imposti. Il primo è che la popolazione del bacino d’utenza superi i 60mila abitanti (quella di Atri ha circa 53mila utenti), il secondo che il personale assegnato sia superiore alle 10 unità (ad Atri ce ne sono 9) e il terzo che il tasso di ipercopertura sia inferiore al 60%, ovvero che nel caso di chiusura di un’agenzia il tempo necessario per raggiungere la più vicina sia inferiore ai 30 minuti. Quest’ultimo è l’unico requisito soddisfatto per Atri.
Da qui la proposta condivisa dai dirigenti locali dell’istituto e dal sindaco Ferretti del passaggio di Notaresco dal bacino di Giulianova a quello di Atri, proposta ha trovato il parere favorevole anche del primo cittadino di Notaresco: in questo caso il bacino atriano supererebbe i 60mila utenti. «Durante l’incontro all’Aquila», spiega Ferretti, «con la direttrice regionale dell’Inps c’è stata piena condivisione sull’importanza strategica di questa realtà nel nostro territorio per l’intera popolazione di un ampissimo bacino. Le nostre proposte sono state vagliate attentamente e sono fiducioso circa l’accoglimento a livello nazionale della nostra istanza».
La direttrice Vittimberga conferma che «il sindaco di Atri mi ha fatto partecipe di un documento firmato dai 10 sindaci dei comuni interessati, Silvi, Pineto, Castiglione M.R., Castilenti, Bisenti, Montefino, Cellino Attanasio, Cermignano e Arsita, che evidenzia l’importanza dell’agenzia Inps per il territorio, elemento questo che dà ulteriore forza e diviene parte integrante del piano che la nostra struttura regionale ha presentato alla direzione generale dell’istituto». La direttrice evidenzia inoltre che «l’Inps Abruzzo si è da sempre impegnato nel mantenere le strutture operanti sul territorio, affrontando problemi logistici e organizzativi in sinergia con le amministrazioni locali e trovando congiuntamente soluzioni adeguate». Durante l’incontro di venerdì scorso le parti hanno ragionato anche su come rendere l’agenzia atriana più vicina alle esigenze del territorio, ipotizzando di organizzare incontri in particolare destinati agli anziani, ai possessori di partite Iva e alle imprese.
Domenico Forcella
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