Notaresco, scontro tra ex alleati

Di Paolo e Marziani: manca trasparenza. Il sindaco: basta calunnie
NOTARESCO . Si acuisce lo scontro tra ex alleati di maggioranza a Notaresco. L’ex assessore all’istruzione Stefania Di Paolo e l’ex consigliere delegato alle manifestazioni Giuseppe Marziani hanno riconsegnato le rispettive deleghe per «mancanza di trasparenza e di concreta condivisione di atti, documenti e scelte politiche» che hanno compromesso il rapporto con l’amministrazione e con il sindaco Antonio Di Gianvittorio. «Non siamo più vincolati dall'appartenenza alla maggioranza e voteremo di volta in volta secondo le nostre valutazioni, sempre tenendo conto degli interessi della collettività che ci ha votato e dato fiducia, affermano, «pertanto, non siamo legati ad alcun vincolo con l'attuale maggioranza, dalla quale non ci riconosciamo più nella gestione, nei modi di procedere e nelle scelte politiche. Continueremo a svolgere il nostro mandato di consiglieri comunali nel rispetto delle oltre 500 persone che ci hanno votato e di tutta la cittadinanza di Notaresco, operando con completa autonomia». Tra i motivi di dissenso i due consiglieri indicano la «firma di atti, vedi convenzione con privati, dei quali siamo stati tenuti completamente all’oscuro».
Di Gianvittorio da parte sua dice basta agli attacchi anche personali. «Sono stato calunniato nel privato, senza alcun rispetto della mia persona, da millantatori seriali», afferma, «purtroppo la gestione della cosa pubblica oculata e ben programmata non piace all’opposizione, che butta fumo negli occhi dei cittadini con continue illazioni su presunti aumenti delle tasse e illegittimità». Il sindaco tiene a ricordare che sta «sanando le pesanti situazioni lasciate in eredità dalle passate amministrazioni, che non hanno approvato i bilanci delle partecipate per ben sette anni, accumulando debiti da capogiro. Nei prossimi mesi porteremo i libri contabili di queste società in tribunale e vedremo chi ha ben gestito la cosa pubblica e chi no». Di Gianvittorio interviene anche sulle recenti defezioni in maggioranza. «I due consiglieri dissidenti non hanno lasciato ma li abbiamo espulsi perché questa amministrazione non cede ai ricatti. Marziani, che aveva voluto e ottenuto tutte le deleghe da lui richieste e gestite con scarsissimi risultati – tanto che il cartellone estivo a luglio non era stato ancora presentato – e Di Paolo si erano messi di traverso per boicottare l’evento più atteso di Notaresco, l’Abruzzo Irish Festival. Già l'anno scorso», conclude, «abbiamo dovuto sottostare a imposizioni con iniziative non condivise con il resto della maggioranza, come il concerto dei Nomadi».

