Notte dei saldi in centro È stato un successo a metà

Organizzata in 48 ore dai commercianti, non c’è stato tempo per pubblicizzarla Sfoglia: speriamo nel prosieguo per compensare i mancati incassi in primavera
TERAMO. Una Notte dei saldi un po’ sottotono, quella andata in scena venerdì. A dire il vero, visti i ridotti tempi dell’organizzazione _ più o meno 48 ore _ i risultati sono stati superiori ad ogni ragionevole aspettativa. Infatti ieri sera, complici le alte temperature che invogliavano alla passeggiata e il torneo di calcetto in corso a piazza Martiri, in tanti hanno affollato le vie del centro storico. E qualcuno ha anche approfittato dell’anticipo dei saldi, che ufficialmente sono partiti solo ieri.
«Un po’ di movimento c’è stato e i negozi e sono rimasti aperti hanno lavorato abbastanza. Molti hanno chiuso alle 21,30-22 mentre una ventina sono rimasti aperti fino a mezzanotte e oltre», osserva Dario Sfoglia del direttivo del consorzio Shopping in Teramo centro che ha organizzato l’iniziativa, «l’afflusso di persone è aumentato dopo le 22,30 probabilmente si tratta di coloro che sono usciti per una passeggiata dopo cena. Certamente non c’è stato l’afflusso di precedenti simili evanti, probabilmente ha risentito di una mancanza di iniziative collaterali, ma è stata organizzata nel giro di poche ore, non potevamo obiettivamente di più. Iniziative del genere vanno organizzate con uno, due mesi di anticipo, ci servirà come esperienza. Questa volta abbiamo fatto tutto all’ultimo momento, ma il riscontro alla fine è stato positivo».
I saldi, comunque, sono proseguiti regolarmente ieri. E come ogni sabato d’estate, se la mattina, grazie anche alla presenza del mercato settimanale, il centro cittadino è stato discretamente affollato, di pomeriggio si è sostanzialmente svuotato. «La mattinata è andata abbastanza bene, nel pomeriggio, come previsto, sono andati tutti al mare o comunque fuori città», riprende Sfoglia, «vediamo lunedì che succede, e nei giorni successivi».
Certo è che i commercianti teramani ripongono parecchie speranze nei saldi per recuperare i mancati incassi di una primavera piuttosto fiacca, dal punto di vista delle vendite. «La scorsa primavera è stata molto anomala a causa del maltempo, un collega proprio poco fa mi ha detto che a maggio per il freddo non ha venduto abiti a mezze maniche, non era mai successo. Li sta vendendo adesso. E la stagione anomala ha causato ovviamente una riduzione degli incassi. Non è un caso se i saldi sono partiti quasi tutti già al 50%: è per cercare di dare maggiori opportunità ai consumatori e vendere di più», conferma lo storico commerciante teramano.
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