Teramo

Notte dei Serpenti a Teramo, Antonetti: «Il Comune si è svegliato con quattro anni di ritardo»

9 Settembre 2026

Cultura e investimenti, il dibattito. Il consigliere di opposizione interviene sull’idea dell’amministrazione di ospitare il concerto nel 2027: «Ci si accorge solo dopo quattro anni e dopo il grande successo delle forti potenzialità dell’evento»

TERAMO. L’idea accarezzata dal Comune di Teramo, ed espressa ieri sul Centro dall’assessora alla cultura Stefania Di Padova, di poter ospitare in città l’edizione 2027 della Notte dei Serpenti trova pronta la reazione di Carlo Antonetti, consigliere comunale di Forza Italia. L’ex candidato sindaco nei mesi scorsi aveva lanciato la proposta di portare a Teramo la manifestazione evidenziando come l’evento sia un esempio unico di promozione e valorizzazione del territorio, e parlando di Enrico Melozzi come di «geniale testimonial». La città quest’anno ha ospitato le prove dello spettacolo che si è svolto il 25 luglio a Pescara e che venerdì è stato trasmesso in prima serata su RaiUno. Per la messa in onda, l’amministrazione ha allestito un maxi schermo in piazza Martiri della Libertà con centinaia di presenze. Un successo complessivo, quello dentro e fuori la città, che il Comune vorrebbe in qualche modo fare ancora più “suo”. Di Padova ha aperto all’ipotesi di portare a Teramo La Notte dei Serpenti, dicendosi pronta ad aprire un tavolo con enti e organizzatori.

«Mi fa piacere che dalle pagine del Centro l’assessore condivida il mio pensiero esternato pubblicamente un paio di mesi fa e in tempi non sospetti di svolgere la prossima Notte dei Serpenti a Teramo. Mi fa anche piacere che l’assessore Di Padova ipotizzi la creazione di un tavolo tra le istituzioni per discuterne. C’è solo un problema: l’attuale amministrazione si accorge solo dopo quattro anni e solo dopo il grandissimo successo della manifestazione, anche televisivo, della bontà e della potenzialità dell’idea di Melozzi», dice Antonetti, «Si tratta del solito tempismo e della solita lungimiranza di chi governa da oltre otto anni la nostra città. In realtà si sarebbe dovuto da subito utilizzare la “teramanità” di Melozzi e le sue grandi qualità e non proporsi quando ormai “i buoi sono scappati”. In tutti questi anni gli eventi culturali a Teramo si sono svolti e programmati in maniera spropositatamente costosa e non efficace con una gestione bolscevica dei fondi e delle risorse che ha escluso qualsiasi confronto e dialogo con la città e con le opposizioni. E anche Melozzi ne è rimasto sistematicamente fuori considerato anche che le prove della Notte dei Serpenti fino a quest’anno si sono svolte ad Atri».

Secondo il consigliere comunale di opposizione, l’amministrazione teramana arriva tardi: «Svegliarsi oggi chiedendo di svolgere a Teramo una manifestazione che ha raggiunto il 14% di share televisivo nazionale risulta ingenuo, bizzarro e comunque strumentale in quanto oggi tutti vorrebbero organizzarla nella propria città», prosegue Antonetti, rimproverando poi alla politica cittadina portata avanti dall’amministrazione una linea di chiusura e non confronto. «Se non vivessimo in una città politicamente isolata e autoreferenziale sarebbe sicuramente una strada da percorrere in quanto tutti i teramani sarebbero molto felici di fare squadra e sostenere, ciascuno per la sua parte, l’approdo a Teramo della Notte dei Serpenti. Purtroppo così non è e, soprattutto, non si vuole che sia così», conclude.

©RIPRODUZIONE RISERVATA