Notte nel bosco, Katia torna a casa oggi

La piccola trattenuta in ospedale anche ieri perché dormendo all’aperto si è raffreddata. Il padre: «Grazie a tutti»
MONTORIO. Uscirà oggi dall’ospedale la piccola Katia, la bimba di due anni e mezzo scomparsa a Cusciano nel tardo pomeriggio di venerdì e ritrovata dopo 17 ore di ricerche, a 800 metri da casa, lungo un sentiero che porta al bosco, dopo aver passato la notte all’addiaccio. La bimba di famiglia romena, portata all’ospedale Mazzini di Teramo per gli accertamenti del caso, è stata trattenuta dai medici sabato e anche ieri per precauzione. «Ha solo un po’ di raffreddore», dice il papà Ben, mentre si trastulla insieme alla moglie Elisabetta con la sua piccolina sul letto dell’ospedale, «ma sta bene. È vivace come sempre». La bimba per il papà è serena e tranquilla, ma visto che parla ancora poco, per via del bilinguismo e dell’età, «non ci ha raccontato nulla di ciò che le è accaduto». Il papà, visibilmente contento, si dice sereno e ringrazia tutti. «Non ho parole per ringraziare. Dai carabinieri alla polizia, dal sindaco a tutti i volontari che hanno cercato senza sosta fino a ritrovarla. Grazie a tutti davvero».
Katia venerdì nel tardo pomeriggio si era allontanata da sola, mentre giocava fuori casa, senza che nessuno se ne fosse accorto o l'avesse fermata, dalla frazione di Cusciano (176 abitanti), oltre 600 metri sul livello del mare. Più di 16 ore da sola in un bosco: la grande paura per Katia è finita sabato alle 11 quando a scovarla in un canale, nascosto dall'erba alta, è stato Diego Di Felice, un barista di Montorio che come tanti altri volontari era impegnato dalla sera prima nelle ricerche insieme ai soccorritori che stavano battendo la zona, aiutati anche da un drone a infrarossi e da cani molecolari, alla ricerca della piccola. Il ritrovamento prima del fuseaux che indossava e poi il pianto della piccola hanno portato sulla buona strada i soccorritori. La bimba è stata ritrovata illesa con la maglietta sotto il braccio, un gesto che fa quando va a dormire. Era spaventata ma in buone condizioni. Presa in braccio da Diego, è stata immediatamente coperta con una giacca e poi con un telo termico per essere consegnata nelle mani del papà, che l’ha stretta forte a sé. Tra due ali di folla commossa Katia, che con i suoi occhioni scuri guardava tutti con curiosità, è stata portata in ambulanza al Mazzini per gli accertamenti.
Una gioia immensa, ripagata con applausi, pacche sulle spalle e abbracci fra i soccorritori, il sostituto procuratore Davide Rosati, accorso nella frazione per seguire le ricerche e il sindaco di Montorio, Gianni Di Centa, che alla notizia del ritrovamento ha lanciato un urlo liberatorio e si è messo a piangere. Sabato prossimo a Cusciano sarà festa di paese per ringraziare i soccorritori.
Catia Di Luigi
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