Notte prima degli esami: 2.337 ragazzi domani al via

21 Giugno 2022

Questa settimana le due prove scritte, dalla prossima cominciano gli orali L’augurio dei presidi: «Un’opportunità di ripartenza dopo tre anni di Covid» 

TERAMO. È scattato il conto alla rovescia per i 2.337 studenti che in provincia di Teramo saranno impegnati negli esami di maturità, tornati quasi alla normalità dopo l'emergenza Coronavirus.
Si parte domani con la prova di italiano, uguale per tutti su base nazionale, in cui i ragazzi potranno scegliere tra sette tracce ministeriali. Il giorno successivo i maturandi affronteranno la seconda prova, che varierà in base alla materia d'indirizzo della scuola e sarà elaborata a livello d'istituto. Dalla settimana dopo si terranno i colloqui, tutti in presenza come gli scritti. «Auguro ai ragazzi uno svolgimento sereno degli esami. Il ministero ha raccomandato l'utilizzo delle mascherine durante le prove scritte, se gli ambienti non consentono di mantenere il distanziamento di almeno un metro. Agli orali, invece, i ragazzi potranno non indossarle», spiega la preside del Delfico-Montauti Loredana Di Giampaolo, «ci sono novità per la seconda prova: le indicazioni ministeriali riguardano la scelta della materia d'indirizzo, ma le tre proposte di tracce vengono preparate dalle singole commissioni d’esame interne. La mattina di giovedì sarà sorteggiata una busta tra quelle realizzate dal lavoro congiunto dei docenti e che sarà svolta da tutte le classi dell'istituto con lo stesso indirizzo di studi».
L'attuale sarà una maturità molto simile a quella pre-pandemia. «Auguriamo il meglio ai ragazzi, che vanno sostenuti e incoraggiati poiché provengono da due anni di Dad e hanno frequentato solo quest'ultimo anno in presenza, con fasi altalenanti dovute ai contagi», dice la preside del Di Poppa-Rozzi e del Pascal-Comi-Forti, Caterina Provvisiero, «c’è un ritorno alla normalità per il colloquio orale, nel quale i ragazzi partiranno da un documento, un testo o un progetto proposto dalla commissione, tutta interna con i docenti che li hanno seguiti durante l'anno, ad eccezione del presidente esterno. Una scelta, quest'ultima, che dovrebbe garantire loro più sicurezza. «Per quanto riguarda i voti finali, sarà dato ampio spazio al credito conseguito nel triennio, con un massimo di 50 punti attribuibili», aggiunge la preside dell'Alessandrini-Marino Stefania Nardini, «a questi andranno sommati i 25 totali conseguibili nel colloquio orale, i 15 nella prima prova e i 10 nella seconda. I più meritevoli potranno conseguire la lode. Altri, se necessario, avere un bonus di 5 punti (avendo conseguito almeno 40 crediti nel triennio e 40 punti nelle prove, ndr). L'auspicio è che gli studenti possano conseguire il risultato che sperano di ottenere, in virtù del percorso fatto e di quello che desiderano intraprendere, sostenendo tutte le prove insieme ai loro compagni e docenti, senza che nessuno abbia necessità di ricorrere a prove suppletive. Che questi esami di maturità in presenza siano davvero un'opportunità concreta di ripartenza verso una vita regolare dopo tre anni di Covid».
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