«Notte rosa, presenze confermate»

Amministrazione e associazioni rispondono alle critiche sull’evento
TORTORETO. «Critiche infondate sulla Notte Rosa dei bambini: siamo soddisfatti della riuscita della serata e non intendiamo dare adito ad inutili strumentalizzazioni basate su fatti non veri». È così che l’amministrazione comunale di Tortoreto, Balneator e l’associazione degli albergatori difendono l’evento di sabato scorso, finito al centro delle polemiche politiche.
In una nota congiunta amministratori e associazioni rispondono innanzitutto sulle minori presenze segnalate sul lungomare centrale: «In questa edizione si è deciso di ritornare alla formula originaria e all’obiettivo principale: rendere l’intera passeggiata un allegro paese dei balocchi, distribuendo i flussi non solo nella zona centrale. Le presenze sono state confermate, se non addirittura aumentate, nonostante la scelta di non ospitare un grande nome sul palco». La nota ripercorre poi la fase di scelta degli organizzatori, senza citare mai direttamente la Music&Dance. «Per il 2019 l’unica proposta per l’organizzazione della serata era pervenuta da Balneator, che non ha ritenuto sufficiente il contributo che l’amministrazione comunale aveva deciso di stanziare», continua la nota, «Pur con questa divergenza di vedute i tre partners si sono seduti attorno a un tavolo al fine di realizzare l’evento nel migliore dei modi con i fondi messi a disposizione. L’amministrazione ha stanziato 11mila euro, provenienti non dalle tasche dei cittadini bensì dalla imposta di soggiorno, e le due associazioni (Balneator e albergatori) rispettivamente un contributo di 3mila, per un ammontare totale omologo a quello delle edizioni precedenti. In totale accordo è stato perciò deciso di affidare l’organizzazione della serata ai soggetti responsabili degli spettacoli dell’edizione del 2018». La nota, infine risponde alle lamentele per l’assenza di alcune attrazioni annunciate: «Solo due intrattenimenti indicati nella brochure erano assenti, per motivi personali o logistici. Ma ce n’era una in più inizialmente non prevista: il Magico Mondo di Pinocchio di Giancarlo Bucci». (l.t.)
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