Nozze e cerimonie al Castello: si accende il confronto politico

8 Maggio 2022

Mozione del nuovo gruppo civico per inserire l’antico complesso tra gli spazi destinati ai matrimoni L’assessore De Sanctis: «La giunta l’ha già deciso da tempo, prime celebrazioni appena finiti i lavori»

TERAMO . I matrimoni al Castello Della Monica accedono il botta e risposta tra amministrazione e “Cittadini in Comune”. A aprire il caso politico è la mozione presentata dal neo costituito gruppo consiliare, formato da Giovanni Luzii, Osvaldo Di Teodoro e Ivan Verzilli, testa di ponte del polo civico che si prepara a correre nelle elezioni del prossimo anno. Nel documento, che sarà messo ai voti in una delle prossime sedute del consiglio, i rappresentanti di “Cittadini in Comune” sollecitano l’utilizzo dell’antico edificio di recente ristrutturato come scenario per cerimonie, in particolare nuziali. La proposta mira a sfruttare la possibilità dell’ente di destinare ai matrimoni propri immobili di particolare pregio.
«Il Comune risulta privo di una importante location per lo svolgimento di cerimonie private, sia nuziali che di qualsiasi altro genere», premettono i tre consiglieri, «dato che la sala San Carlo, certamente prestigiosa negli ambienti, nell’architettura e anche nelle sedute, risulta chiusa da anni a causa dell’inagibilità dell’intero palazzo sede del museo archeologico – laddove risulta ubicata – e non è nemmeno preventivabile il momento nel quale potrà essere riaperta alla fruizione».
Per il gruppo civico, inoltre, «destinare il Castello Della Monica a tale finalità rientra certamente in un’ottica sia di valorizzazione del sito che di marketing territoriale, perfettamente compatibile con i vincoli e le prescrizioni esistenti». La mozione, dunque, impegna l’amministrazione a rendere concreta questa possibilità sia adeguando una parte degli spazi interni ed esterni del complesso allo scopo indicato, sia adottando gli atti necessari per consentire l’organizzazione delle cerimonie in quegli spazi. Immediata la replica dell’assessore ai servizi demografici Ilaria De Sanctis. «Il Castello Della Monica già da tempo è stato inserito, con apposita delibera di giunta, tra i luoghi per i matrimoni e le prime cerimonie in questa bellissima location, dopo la conclusione dei lavori, sono già state programmate». La proposta, quindi, è interpretata come espressione della «volontà di collaborare sulla strada già intrapresa dall’amministrazione». (g.d.m.)
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