Noè Lucidi, cucina chiusa per un topolino

19 Maggio 2015

La carcassa era nel cortile della scuola materna vicino ai rifiuti, disposta la disinfestazione

TERAMO. E’ scattato il piano di disinfestazione straordinaria ieri nelle cucine della scuola materna della Noè Lucidi dopo che le cuoche all’alba hanno segnalato la presenza della carcassa di un topolino nelle trappole collocate nel cortile, vicino all’area di stoccaggio dei rifiuti. L’assessore all’istruzione Piero Romanelli, allertato dal vigile ecologico Vincenzo Calvarese, ha disposto già ieri in via precauzionale la chiusura della cucina che durerà fino a domani. Ai bimbi verranno somministrati pasti precotti in attesa di completare la bonifica dei locali. La presenza di un topolino di campagna, secondo l’assessore, ha messo tuttavia in evidenza due ordini di problemi: il primo relativo all’incuria del verde dove si annidano i ratti, e il secondo relativo a qualche ritardo nella raccolta dei rifiuti e nell’esposizione dei bidoncini.

Per quel che riguarda il problema dello sfalcio dell’erba, di cui sono note le schermaglie recenti sull’incuria e il rimpallo di accuse tra la Team e l’assessore all’ambiente Rudy Di Stefano, la soluzione è arrivata già nel pomeriggio di ieri. Di Stefano, che ha assunto le redini del servizio, ieri ha disposto la pulizia del cortile e delle aree verdi di pertinenza della scuola. Ma ad attirare il topolino secondo Romanelli è stato anche il problema dei rifiuti organici esposti troppo a ridosso delle cucine, o ritirati, come avviene in qualche plesso, con qualche giorno di ritardo. Per le cuoche è proibitivo spostare i pesanti bidoni per l’organico oltre le aree prospicienti la cucina, e d’altro canto gli operatori della Team non sono autorizzati a entrare in aree private, per cui capita che qualche ritiro venga effettuato in ritardo. Una soluzione verrà individuata in settimana nel corso di un incontro tra l’assessore Romanelli e il direttore dei servizi Team Pierangelo Stirpe. (m.d.t.)

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