Nucleo di valutazione costoso all’esame della Corte dei conti

26 Settembre 2014

ALBA ADRIATICA. È giusto pagare più del passato per l’organo che valuta il lavoro dei dirigenti e dei responsabili di settore del Comune di Alba Adriatica? Dopo la richiesta d’aiuto da parte dell’oppo...

ALBA ADRIATICA. È giusto pagare più del passato per l’organo che valuta il lavoro dei dirigenti e dei responsabili di settore del Comune di Alba Adriatica? Dopo la richiesta d’aiuto da parte dell’opposizione politica, sarà la Corte dei conti a giudicare la delibera di febbraio della giunta del sindaco Tonia Piccioni, con cui Alba ha dato vita ad un organo autonomo affidato al componente unico Furio Cugnini, dirigente al Comune di Teramo. Compatta, la minoranza in consiglio comunale, come anticipato qualche mese fa, ha infatti chiesto e ottenuto che la delibera fosse inviata alla Corte dei conti, a cui domani sarà spedito anche una sorta di “promemoria” in cui vengono spiegate le perplessità sorte sulla scelta della giunta Piccioni. Prima della delibera, infatti, anche i dirigenti del Comune di Alba Adriatica erano “giudicati” dal Nucleo di valutazione consortile dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, che aveva come presidente l’ex sindaco albense Valerio Caserta. Alba però a febbraio ha deciso di “staccarsi” e dare vita ad un organo di valutazione autonomo, con la conseguenza di una notevole maggiorazione dei costi, che sembra essere di circa diecimila euro. «Il compenso previsto è più di tre volte quello che lo stesso Comune pagava prima», ha spiegato dall’opposizione Luca Falò, dando notizia dell’appello alla Corte dei Conti. Secondo Nicolino Colonnelli, inoltre, il Comune non avrebbe comunicato a dovere la decisione all’Unione dei comuni della Val Vibrata e rischierebbe quindi di dover pagare entrambi gli organi. Ora la parola alla Corte dei conti, che potrebbe mettere la parola “fine” ad una vicenda che da mesi genera forti polemiche e aspri dibattiti politici in città. (l.t.)

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