Nugnes e Di Marco vanno avanti senza cercare apparentamenti

7 Ottobre 2021

Sul fronte preferenze resta ancora l’incognita della sezione 18: è in corso il riconteggio delle schede I risultati potrebbero cambiare la composizione del consiglio qualunque sia l’esito del secondo turno

ROSETO. Se da un lato i dati dei candidati sindaco sono confermati, dal lato delle preferenze la situazione resta ancora provvisoria. Lo spoglio delle schede è stato lento e il riconteggio lo è ancor di più. Il comitato elettorale, presieduto dal giudice Erika Capanna Piscè, sarà ancora oggi in sala consiliare a ricontare le schede e la situazione del seggio numero 18 di Montepagano, dove si è verificato un problema con la registrazione dei voti delle liste, dovrebbe finalmente sbloccarsi ormai a tre giorni dalle elezioni.
I dati delle preferenze si riferiscono a 23 sezioni scrutinate su 24, e dunque con i voti del seggio 18 potrebbero cambiare molte cose, sia nelle liste sia nella composizione del futuro consiglio comunale. Attualmente, in caso di vittoria di Mario Nugnes, in consiglio entrerebbero tre consiglieri di “Roseto in Azione” e tre di “Fare per Roseto”, ma questa situazione potrebbe mutare. Stesso discorso per i consiglieri di minoranza: per il centrodestra, ad esempio, ci sarebbero ora William Di Marco e Giuseppe Bellachioma, ma quest’ultimo, se la Lega dovesse prendere meno voti di Fratelli d’Italia alla fine, farebbe posto a Francesco Di Giuseppe, forte dei suoi 346 voti attuali e che potrebbero anche aumentare con il seggio di Montepagano. Anche per la coalizione di Tommaso Ginoble, che vede ora lui stesso e Nada Malatesta in consiglio all’opposizione, potrebbe cambiare qualcosa e magari, al posto di Malatesta, entrerebbe Teresa Ginoble. Per gli altri due posti invece dovrebbero essere confermati Sabatino Di Girolamo e Rosaria Ciancaione.
In caso di vittoria di William Di Marco, invece, i consiglieri di maggioranza dovrebbero essere gli stessi di ora, ovvero quattro della Lega, quattro di Fratelli d’Italia, uno di Identità Culturale Rosetana e uno di Forza Italia. Nell’opposizione invece, dove attualmente sono previsti due della coalizione di Nugnes, due di Ginoble, oltre a Di Girolamo e Ciancaione, ma potrebbe esserci qualche piccolo cambiamento nei seggi dedicati alla coalizione di Ginoble.
E intanto proseguono le strategie politiche dei due candidati sindaco in vista del ballottaggio previsto per il 17 e 18 ottobre. Martedì sera Nugnes si è confrontato con le sue sei liste per determinare la linea politica e si è deciso di andare avanti senza cercare apparentamenti. «Continueremo a rivolgerci a tutti i rosetani e alle rosetane», precisa Nugnes, «a chi ci ha già votato e a chi sappiamo che vorrà farlo al secondo turno per non perdere l’occasione di dare a Roseto una vera svolta». Ci sono però Sabatino Di Girolamo e Rosaria Ciancaione, i due più “vicini” a Nugnes, che potrebbero chiedere un apparentamento ufficiale o, in alternativa, dare un appoggio ufficioso.
Dall’altra parte anche William Di Marco ha affermato di non voler cercare apparentamenti tecnici per una questione di “etica politica”, ma non ha escluso dialoghi con le forze perdenti. Chi potrebbe cercare un accordo ufficioso con Di Marco è sicuramente Tommaso Ginoble: ieri sera si è svolta una riunione tra Ginoble e le sue liste, e per domani potrebbero esserci delle novità. In vista del ballottaggio comunque sia Nugnes sia Di Marco cercheranno di intercettare i voti mancanti per arrivare al quorum. Ci sono poi ben 8mila e 300 cittadini che non sono andati a votare al primo turno, e qualcuno di loro potrebbe andare invece alla urne per il ballottaggio e determinare dunque la vittoria o per Di Marco o per Nugnes.
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