Nugnes: «Espropri per allargare il ponte di fosso Canale»

Il consigliere provinciale risponde all’appello del sindaco «Il cantiere del porticciolo potrà partire in primavera»
ROSETO . «Sarebbe bastata una telefonata, o anche una chiacchierata, per chiedere un incontro con la Provincia su temi comunque importanti per il territorio rosetano, anche perché siedo sui banchi del consiglio comunale e con il sindaco ci vediamo spesso». Risponde così il consigliere provinciale delegato alla viabilità Mario Nugnes, alle dichiarazioni del sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo sulla lettera inviata al presidente della Provincia Diego di Bonaventura e allo stesso Nugnes per fare il punto della situazione su diversi problemi del Comune di Roseto come la mancata pulizia del torrente Borsacchio, l’allargamento del ponte sul fosso Canale vicino l’uscita dell’autostrada, il porticciolo turistico e l’iter della scelta del progettista per la variante al piano regolatore. «Nel merito delle questioni poste», dice Nugnes, «direi che è proprio il caso di incontrarsi per incrociare le rispettive informazioni visto che sulla maggior parte delle questioni poste, Comune e Provincia devono agire all’unisono. Per quanto riguarda l’allargamento del ponte del Fosso Canale stiamo concludendo la fase espropriativa, nei tempi e nei modi di legge. Per i lavori del porticciolo la gara è stata assegnata e siamo in attesa della firma del contratto da parte della ditta Savigi, ma il cantiere potrà partire, presumibilmente, a primavera e comunque con condizioni meteorologiche favorevoli: non sono lavori, infatti, che si possono fare in piena stagione invernale».
In merito al porto Nugnes accenna al lavoro preliminare che deve essere realizzato dal Comune di Roseto, un intervento propedeutico a quello del braccio a mare a carico della Provincia. «C’è bisogno, per questo, di un coordinamento», precisa Nugnes, «perché stiamo aspettando la documentazione sull’opera senza la quale è anche difficile fissare un cronoprogramma». Sulla pulizia dei fossi, e nello specifico del Borsacchio, Nugnes osserva che «in base a un’apposita legge regionale la Provincia non solo non ha più alcuna competenza, ma non ha più né personale né capitoli di spesa. Certamente siamo di fronte a incongruenze normative e logistiche, ma Comuni e Provincia sono sulla stessa barca e si devono alleare per cercare di risolvere un problema che, al di là del Borsacchio, sta diventando paradossale visto che in Abruzzo i fossi non sono più puliti da nessuno e che questo incide e non poco sui dissesti e sulle frane. Stiamo parlando di ordinaria amministrazione fra due istituzioni ed è certamente necessario che ci incontriamo fosse solo per informare che il consigliere delegato alla materia è di Roseto».
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