Nugnes: Tari, allarmismo dall’opposizione

Il sindaco e Sottanelli replicano a Ciancaione: «Nessun intento vessatorio nei confronti dei cittadini»
ROSETO. «L’opposizione continua a gettare fumo negli occhi. Nessuna volontà di vessare i contribuenti». A dirlo è l'amministrazione comunale in risposta alla consigliera Rosaria Ciancaione sui ricorsi per la Tari relative alle annualità dal 2015 al 2017, da parte dei balneatori. «Respingiamo con forza le accuse e gli allarmismi», dichiarano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore al bilancio Zaira Sottanelli, «da parte dell’amministrazione non c’è alcuna volontà di vessare i contribuenti: sono in corso dei contenziosi solo su alcune annualità Tari e con una determinata categoria di utenti, quella dei balneatori. Utenti che, se avessero aderito al regolamento sulla definizione agevolata dei contenziosi, avrebbero potuto usufruire di un vantaggio importante, pagando allo stesso tempo quanto dovuto per un servizio, quello della raccolta dei rifiuti, di cui hanno effettivamente usufruito».
E proseguono: «Se parte dell’opposizione punta a istigare i pochi cittadini che non pagano contro l’amministrazione comunale solo per alimentare una polemica, vuol dire che abbiamo toccato il fondo. Utilizzare un provvedimento del consigliere delegato della Cassazione per accusarci di voler vessare i cittadini è un atto che denota una evidente falsità di fondo. L’amministrazione in diverse occasioni ha dimostrato la volontà di venire incontro ai cittadini sul fronte del pagamento delle imposte, compresi i balneatori coinvolti in questa vicenda che avrebbero potuto mediare secondo quanto stabilito da un decreto ministeriale». Per gli amministratori l’ente ha fatto tutto il possibile per agevolare i cittadini. «Abbiamo approvato, inoltre, la cosiddetta “rottamazione quater”, nonostante le critiche di molti, per andare a favore di tutti i contribuenti», aggiungono Nugnes e Sottanelli, «dire quindi che vessiamo i cittadini di Roseto è pura demagogia. Per quanto ci riguarda, e la dottoressa Ciancaione dovrebbe saperlo essendo stata dirigente per diversi anni, stiamo parlando di diverse cause che nei primi due gradi di giudizio della giustizia tributaria hanno avuto esiti differenti, alcuni favorevoli ai balneatori e alcuni all’ente». Sindaco e assessore precisano inoltre che «l’amministrazione, previo parere dell’avvocato dell’ente e della dirigente di ragioneria, ha quindi deciso ricorrere in Cassazione per avere una parola definitiva sulla questione che, come detto, aveva avuto esiti differenti a seconda del caso». (e.c.)

