Nugnes: «Va trovato un milione e mezzo per riaprire la Villa»

2 Gennaio 2024

Roseto, il sindaco: «A breve tornerà agibile il piano terra» Si pensa a pedonalizzare l’ultimo tratto di via Garibaldi

ROSETO. Il 31 dicembre si è conclusa alla villa comunale la mostra fotografica e di dipinti “Il Bello Resta” dedicata a Flavia di Bonaventura, la 22enne rosetana che nell’agosto del 2022 venne investita e uccisa da un automobilista risultato ubriaco, e da ieri dunque le porte dell’edificio simbolo della cultura rosetana sono chiuse di nuovo.
Il sindaco Mario Nugnes, però, precisa che nei prossimi mesi il piano terra potrebbe essere riaperto per ospitare altre mostre e continua a lavorare per cercare di riaprire definitivamente la villa e concludere tutti i lavori. «Sono necessari molti fondi», dice Nugnes, «almeno un milione e mezzo di euro per completare tutti i lavori. Per quanto riguarda il Pnrr, sulla rigenerazione urbana non sono più disponibili, e per questo punteremo a intercettare fondi regionali oppure fondi per lo sviluppo e la coesione messi in campo dal governo».
Oltre alla possibilità di intercettare fondi, l’amministrazione, tramite gli uffici comunali, vuole dare l’agibilità definitiva al piano terra con l’installazione della caldaia. «Stiamo valutando diversi preventivi», aggiunge Nugnes, «e gli uffici a breve decideranno sul da farsi. Inoltre stiamo vedendo di inserire nella sala un maxi schermo come quello presente in sala consiliare, e un arredamento con mobili e sedie».
Il primo cittadino, tramite i fondi che dovrebbero arrivare dalla Regione o dal ministero, vorrebbe pedonalizzare anche l’ultimo tratto di via Garibaldi. «Resta l’unico tratto carrabile attualmente», prosegue Nugnes, «e la nostra intenzione è quella di pedonalizzarlo per collegare così la villa alle tre piazze della città, Verdi, della Libertà e Dante, e di prevedere anche un ingresso laterale alla villa proprio in corrispondenza di via Garibaldi». Dopo 7 anni di chiusura tra lavori, imprevisti e perizie di variante, la villa è stata riaperta ma restano ancora tante ombre sul materiale prezioso (mobili, libri, raccolte e altro) trasferiti prima dell’inizio dei lavori. I mobili infatti, insieme a tanti libri e raccolte preziose, furono oggetto di un trasferimento ad aprile 2016. Alcuni di questi sono stati portati all’autoporto e, tutt’ora, sono abbandonati, mentre altri sono stati portati a Montepagano e altri ancora a Mosciano. Al piano terra, vicino all’entrata, c’era la biblioteca Scialletti, e di fronte, in tre stanze, la pinacoteca. Al piano superiore invece c’era l’ufficio cultura che comprendeva la biblioteca dello spettacolo, la biblioteca del dialetto, la biblioteca D’Ilario, preziosissima, e poi la biblioteca di Mario Vecchioni, studioso di Gabriele D’Annunzio, anch’essa molto importante.
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