Nuova antenna, partiti i lavori Il sindaco: «Non posso fermarli»

4 Settembre 2022

Nugnes e la presidente del consiglio Recchiuti: «I Comuni non hanno alcun potere in questo campo» La consigliera Ciancaione: «Non è vero, si può tornare in aula e compiere un atto di coraggio»

ROSETO. A Cologna Spiaggia è già iniziata da giovedì, in un terreno privato, la sistemazione del traliccio dove saranno disposti i ripetitori della nuova antenna Iliad. L'amministrazione comunale, che il giorno prima aveva annunciato l'atto di indirizzo per la redazione del Piano antenne, dice che ormai non c'è nulla da fare per impedire l'installazione tanto criticata dai residenti della frazione, alcuni dei quali minacciano azioni legali contro l’antenna. Al contrario, la consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione continua a chiedere di bloccare, con un atto di coraggio e un ritorno in consiglio comunale, tutte le autorizzazioni fino all'approvazione del piano. Una manovra che l'amministrazione reputa impossibile data l'asserita assenza di strumenti giuridici e amministrativi che consentano tale azione.
«Quando ero all’opposizione, e tantomeno ora da sindaco, ero e sono consapevole che ci sono ambiti nei quali il Comune e la politica non hanno potere d’intervento diretto», dice il sindaco Mario Nugnes, «ambiti regolati da pareri tecnici emessi da organi sovracomunali. Dire, quindi, che l’amministrazione comunale possa bloccare progetti di installazione di un’antenna vuol dire illudere il cittadino che, in questo modo, viene solamente confuso. Ricordo che l’unico iter che rientra nelle nostre competenze e che può in qualche modo tranquillizzare i cittadini e tutelare sia il diritto alla salute che il diritto alla comunicazione è quello del Piano antenne. Dando seguito, tra l’altro, all’emendamento della mozione votata da tutti i consiglieri comunali che indicava, appunto, il piano come risposta alle richieste dei rosetani». «In tutta franchezza», aggiunge la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti, «bisogna dire che non esistono ad oggi altri strumenti giuridici e amministrativi che permettano di fare altro e tantomeno di bloccare gli iter già avviati con le autorizzazioni prescritte da altri organi sovracomunali».
Ma la consigliera d'opposizione Rosaria Ciancaione non ci sta, e prosegue con la sua battaglia ribadendo che l'antenna di Cologna Spiaggia «deve essere bloccata, anche in relazione alla carenza di un titolo edilizio». E prosegue: «Non riesco a capire perché non tornare in consiglio, come deciso con la mozione approvata il 31 maggio, per fare un atto in cui tutte le forze politiche concorrano per sospendere le autorizzazioni fino all’approvazione del piano delle antenne, visto che è stato dato indirizzo per la redazione. Il Comune di Sanremo, come altri, lo ha fatto. A volte per amministrare dico che occorre un pizzico di coraggio perché salute pubblica, ambiente, paesaggio, sono i beni più preziosi che abbiamo secondo gli insegnamenti della nostra Costituzione. Sono convinta fortemente che mai un Comune potrebbe consentire l’installazione di un’antenna di 26 metri in pieno centro abitato, vicino ad asili e scuole, nascondendosi dietro a semplici pareri dell’Arta e dell’Asl, in violazione palese della legge regionale, dei principi comunitari della precauzione, dell’azione preventiva e della correzione, obbligando i cittadini a spendere soldi per fare ricorso al solo fine di ottenere un diritto».
In settimana Ciancaione si era detta soddisfatta per l'annunciato atto di indirizzo del Piano antenne, aveva chiesto però all'amministrazione di bloccare le antenne a Cologna Spiaggia e Cologna Paese.
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