Nuova antenna, residenti all’attacco

Alba, il comitato civico critica il Comune: palo da 32 metri, è il terzo nella zona nord
ALBA ADRIATICA. «Il Comune di Alba non ha una posizione chiara e definita sulla nuova antenna Iliad, faccia chiarezza»: così il comitato Strada Statale nord, che riunisce centinaia di residenti, scrive nella sua prima uscita pubblica dopo mesi di battaglia legale.
Il tema era giunto alla ribalta solo due settimane fa, su interrogazione in consiglio di Remo Saccomandi, quando era comparsa la recinzione da cantiere ai bordi del terreno privato di via 29 maggio dove era previsto il posizionamento dell’impianto. L'amministrazione aveva annunciato verifiche, ma nei giorni successivi i timori si sono materializzati con l’installazione dell’antenna, la quale, con i suoi 32 metri di altezza, svetta sulla zona del tratto nord albense dell’Adriatica. Il comitato spiega i punti fondamentali della vicenda: «L’istanza per una nuova stazione radio base è sembrata subito pericolosa, immediatamente si è costituito il comitato. Con numerose diffide, il comitato ha segnalato al Comune che nella zona nord esistono già tre installazioni di questo tipo, una concentrazione con l’effetto di favorire l’aumento dei campi elettromagnetici». Quindi la critica: «Nonostante le rassicurazioni delle forze politiche, il comitato si è trovato di fronte all’installazione dell’antenna su un palo notevolmente impattante visivamente e collocato accanto a un poliambulatorio. Non si capisce come mai, nonostante il Comune abbia vietato antenne 5G, di fatto vengano installati impianti muniti di tale tecnologia». Il riferimento è al fatto che, secondo quanto segnalato dall’Arta, dal 2022 può arrivare su quel palo la tecnologia del cosiddetto “internet delle cose”. Continua la nota: «Le intenzioni del Comune non sono definite e chiare, tanto che prima era stato emesso un preavviso di diniego contro l’operatore telefonico. Pertanto, si chiede un incontro pubblico aperto alla cittadinanza».
Luca Tomassoni
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