Nuova bretella dalla rotonda di Cartecchio

12 Gennaio 2019

Servirà a migliorare il collegamento con la viabilità della zona artigianale di Villa Pavone

TERAMO. Una variante alla mega rotonda di Cartecchio per migliorare la viabilità dal lato di Villa Pavone. L’ha presentata la Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, società delle Ferrovie dello Stato), titolare dell’opera che ha lo scopo di eliminare i quattro passaggi a livello che si trovano nella zona, ed è sta approvata anche a livello ministeriale. La variante consiste nella costruzione di una nuova bretella per collegare meglio la rotonda alla viabilità esistente nella zona artigianale di Villa Pavone, e alla statale 80.
Ieri la giunta comunale ha approvato una delibera con cui prende atto della variante che, secondo quanto riferito dall’assessore al governo del territorio Stefania Di Padova, non dovrebbe comportare un ulteriore slittamento dei tempi di riconsegna del cantiere, visto che l’intervento è già in parte realizzato. Nei mesi scorsi Rfi aveva annunciato che i lavori sarebbero terminati entro dicembre 2018, consentendo così la riapertura della statale 80 chiusa al traffico nel tratto interessato dal cantiere da aprile 2017. Il termine è poi slittato di qualche mese. «L’ultima vota che ci siamo incontrati, fa sapere l’assessore Di Padova, «Rfi ci ha detto che l’opera sarebbe stata completata tra marzo e aprile». Se così fosse, significa che i lavori saranno stati portati a termine in due anni dall’avvio del cantiere, mentre nel 2017 si parlava di un anno o poco più. Naturalmente ci sono stati degli intoppi che hanno rallentato i lavori, come quelli relativi allo spostamento dei sottoservizi, che si è rivelato molto più complicato del previsto, o più semplicemente legati al maltempo che ha costretto l’impresa a diversi giorni di interruzione dei lavori. Ora si spera che questi termine non debba slittare ancora: per la settimana prossima è in programma un nuovo sopralluogo nel cantiere tra il Comune, i tecnici di Rfi e l’impresa che sta eseguendo i lavori e in quella sede si saprà se la scadenza di marzo-aprile potrà effettivamente essere rispettata.(e.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.