Nuova Casa di comunità della Asl: accordo sulla cessione del terreno

Il Comune deve decidere solo quale parte di piazza Polo dare gratuitamente all’azienda sanitaria L’opera finanziata con il Pnrr dev’essere pronta entro il 2026, prenderà il posto dell’attuale distretto
ROSETO. «L'ultimo incontro con il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia è stato ottimo. Stiamo vedendo quale parte dell'area di piazza Marco Polo cedere all’azienda sanitaria con un contratto di comodato d'uso gratuito per poter realizzare la nuova Casa di comunità, che diventerà un'eccellenza per tutto il territorio». Sono queste le parole del sindaco Mario Nugnes riguardo il recente incontro, avvenuto una decina di giorni fa, con i vertici della Asl provinciale per discutere della nuova Casa di comunità prevista a Roseto. La struttura sarà realizzata con i fondi agevolati del Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza).
Nugnes sottolinea che l'amministrazione «è stata rapida ad avere rapporti con la Asl e questi fondi (Pnrr) sono abbastanza certi. La Asl, poi, dovrà realizzare l'opera entro il 2026. Adesso la Asl parteciperà al bando e poi, una volta finanziato, farà la progettazione esecutiva e andrà a gara. L'amministrazione concederà l'area e dovrà collaborare poi nella fase progettuale per dare indicazioni. Sarà un lavoro di squadra».
Dunque, entro pochi anni, Roseto potrà finalmente avere una nuova struttura sanitaria territoriale facilmente accessibile, con un ampio parcheggio e situata lungo una delle arterie principali della città. In questo nuovo tipo di struttura il cittadino potrà ricevere una risposta adeguata alle diverse esigenze sanitarie e socio-sanitarie grazie a un lavoro di équipe tra medico di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia, specialisti ambulatoriali e altri professionisti sanitari.
Attualmente a Roseto, in via Adriatica, c'è il distretto sanitario di base. La struttura, però, ha diverse problematiche: è vecchia e con spazi inadeguati, ci sono barriere architettoniche e nella zona, molto trafficata, non ci sono parcheggi. Inoltre gli ambulatori specialistici sono collocati nei seminterrati e mancano delle vere e proprie sale d'attesa. Nella passata consiliatura gli ex consiglieri Adriano De Luca e Salvatore Celestino, entrambi medici, e tutta l'allora maggioranza si erano impegnati molto con l'ex direttore generale della Asl di Teramo Roberto Fagnano, poi venuto a mancare, per realizzare il nuovo distretto sanitario di base a Roseto in piazza Marco Polo. Con la scomparsa di Fagnano il discorso era stato interrotto e quando è ripreso non si è parlato più di nuovo Dsb ma di una Casa di comunità.
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