Nuova caserma dei carabinieri Servono altri fondi per finirla

Il Comune pronto ad adottare una variante per adeguare infissi e impianti alle nuove normative ma mancano anche i finanziamenti per realizzare la recinzione della struttura militare
GIULIANOVA. Servono più fondi per finire la nuova caserma dei carabinieri, opera iniziata e attesa da tempo, e per questo è necessaria una variante che dovrà essere adottata dalla giunta. È quanto emerso da un incontro avuto in municipio tra l’impresa che sta eseguendo i lavori e l’amministrazione comunale. I tecnici della ditta hanno rappresentato, per ora solo verbalmente, la necessità di modificare gli infissi e gli impianti interni in quanto non più a norma secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge che nel frattempo hanno preso il posto di quelle esistenti al momento della progettazione risalente ormai a qualche anno fa.
Come si ricorderà la Regione nel 2016 accordò un finanziamento di 1.800.000 di euro per la realizzazione della nuova caserma che l’allora sindaco Francesco Mastromauro voleva realizzare in una parte del fabbricato dell’ex mercato coperto di piazza Dalla Chiesa. Un dibattito molto partecipato al Kursaal determinò la svolta e l’opzione cadde sul quartiere Annunziata su un’area di proprietà comunale. Nel finanziamento assegnato, seppur fonte di accordo, non furono compresi 300.000 euro da destinare alla recinzione, opera indispensabile per una struttura militare.
L’assessore comunale ai lavori pubblici Giampiero Di Candido commenta: «Il problema sollevato dall’impresa è reale. Sono cambiate le normative sui materiali previsti in progetto e quindi si rende necessaria la sostituzione. Per fare ciò c’è bisogno della richiesta di una variante di cui occorrerà approntare il progetto da sottoporre successivamente alla Regione. Nel momento in cui la richiesta sarà approvata allora i lavori riprenderanno in maniera spedita. Purtroppo oggi la situazione che si è venuta a creare è questa».
L’iter per la predisposizione ed approvazione della variante porterà un ritardo nella realizzazione dell’opera di almeno quattro mesi e parlare oggi della riconsegna del cantiere con la caserma ultimata è praticamente impossibile. Tra l’altro nella vicenda caserma esiste un ulteriore problema dato dalla recinzione non prevista nel finanziamento regionale a suo tempo accordato. E senza quella protezione un edificio militare non può chiamarsi tale. Fu detto a suo tempo che sarebbero stati messi a disposizione 300.000 euro per la recinzione, ma l’atto non è stato mai formalizzato e così i soldi necessari attualmente non ci sono. Dei nuovi contatti, mesi addietro, ci sarebbero stati tra la nuova amministrazione comunale ed i responsabili regionale.
Sarebbe stato raggiunto solo un accordo verbale di massima, ma non oltre. Un ulteriore elemento per l’allungamento delle procedure. Dunque, come si può facilmente desumere, ci sono ancora tempi lunghi per il trasferimento della stazione e compagnia dei carabinieri da via XXIV maggio a via Di Vittorio all’Annunziata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

