Nuova centrale idroelettrica: c’è un mega progetto dell’Enel

18 Ottobre 2023

Previsto lo scavo di 3,5 km di gallerie tra l’impianto esistente di San Giacomo e il lago di Piaganini Ambientalisti in allarme, ma il Parco Gran Sasso Laga non intende intervenire nel procedimento

TERAMO. C’è un progetto dell’Enel – depositato al ministero dell'Ambiente – denominato “San Giacomo III” in cui si prevede di scavare oltre 3,5 chilometri di nuove gallerie tra San Giacomo e il lago di Piaganini, di cui due terzi all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, per realizzare una nuova centrale idroelettrica sotterranea: per lo scavo, che produrrà 410.000 metri cubi di inerti, saranno impiegati esplosivi. Il lago artificiale di Piaganini è formato dalla diga della centrale idroelettrica di San Giacomo, che sbarra il corso del fiume Vomano nel territorio fra Fano Adriano e Montorio al Vomano.
Il progetto, spiega in una nota il Forum abruzzese dei Movimenti per l’acqua (Forum H2O), è attualmente nella fase di Valutazione di impatto ambientale e Valutazione di incidenza ambientale nazionale e si aggiunge a quello presentato da Enel sui laghi di Provvidenza e Campotosto (L'Aquila), che prevede circa 2,5 chilometri di gallerie e una sala sotterranea per una nuova centrale, con produzione di 250.000 metri cubi di inerti. Nello studio di impatto ambientale, fa sapere il Forum, si legge che «lo scavo avverrà in affiancamento agli scavi esistenti, ampliando così i volumi drenanti e conseguentemente abbassando ulteriormente il livello di falda». Ma, secondo il raggruppamento di associazioni ambientaliste, «l'alterazione del ciclo delle acque è espressamente vietata dalla Legge sulle aree protette 394/1991, come ha ricordato il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise per il progetto gemello di “Pizzone II” definendolo per questo “improcedibile”». Sempre secondo il Forum, la stessa Enel ammette che «le fasi di cantiere possono essere fonte di impatto a causa della possibile perdita di sostanze inquinanti che potrebbero compromettere la qualità delle acque del lago Piaganini e quelle del fiume Vomano». Il Forum fa notare che nella documentazione di Enel e del ministero dell’Ambiente non si parla del fatto che dal bacino di Piaganini si prende l'acqua per dissetare i teramani attraverso il potabilizzatore della Ruzzo Reti e sollecita l'Ente Parco Gran Sasso Laga a intervenire nel procedimento come ha fatto il Parco nazionale d'Abruzzo per “Pizzone II”. Infine, preoccupa gli ambientalisti «il fatto che la commissione Via del ministero, invece di rigettare immediatamente il progetto per il palese contrasto con norme nazionali che dovrebbe far rispettare, abbia solo chiesto integrazioni circa l'impatto del potenziale inquinamento del lago di Campotosto e su molti altri punti».
L’Ente Parco Gran Sasso Laga, contattato dal Centro, fa sapere che non raccoglierà l’invito del Forum H2O a intervenire nel procedimento della nuova centrale, ritenendo di non essere competente su un progetto di rilevanza nazionale e confidando nel fatto che la commissione Via nazionale, nella quale sono presenti elevate professionalità, sarà sicuramente in grado di valutare al meglio l’impatto dell’opera sull’ambiente.(red.te)
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