Nuova discarica, appello ai vertici del consorzio

ATRI. Il comitato anti-discarica “Santa Lucia” di Atri sferza il commissario del consorzio Piomba Fino Laura D’Alessandro chiedendole di opporsi alla decisione della Regione di ampliare il sito di...
ATRI. Il comitato anti-discarica “Santa Lucia” di Atri sferza il commissario del consorzio Piomba Fino Laura D’Alessandro chiedendole di opporsi alla decisione della Regione di ampliare il sito di raccolta. Nella lettera aperta scritta dalla presidente del comitato Ilaria De Lauretis si legge: «Lei è commissario di un ente pubblico, governato da ben otto Comuni, i cui soci di maggioranza sono Pineto, Atri e Silvi. Proprio tali Comuni, in seduta pubblica, hanno apertamente dichiarato la loro contrarietà a un nuovo impianto ad Atri. Noi viviamo lì intorno, mangiamo i prodotti della nostra campagna, respiriamo l’aria insieme ai nostri figli, a soli 200 metri dalla discarica, bloccare il terzo invaso per noi sarebbe la certezza di aver evitato un danno alla salute nostra e dei nostri figli».
De Lauretis continua: «Gentile architetto D’Alessandro, lei quante volte è venuta sul posto? Dire a noi che non ci sono gabbiani, che non c’è puzza, è una vera e propria mancanza di fiducia verso noi cittadini, che dovremmo essere invece ascoltati e ricevuti proprio da lei. Vi allego le foto dei gabbiani, e anche le foto delle buste di plastica blu, e le strisce di percolato sulla strada. Lei che ha dichiarato che in quell’invaso non saranno stoccati rifiuti riciclabili, ci permetta di avere almeno il dubbio, perché in questi tre anni non è stato sempre così. Inoltre, anche nell’invaso attuale era autorizzato il solo rifiuto stabilizzato, eppure con una deroga della Regione, vi è stato concesso di stoccare nell’area anche altro. Come Consorzio, dovreste immediatamente studiare un modo per arginare l’inquinamento dell’acqua sotterranea riscontrato sia con i vostri monitoraggi sia con quelli dell’Arta Abruzzo. Ricordo che i piani di caratterizzazione sono bloccati dal 2016 e manca completamente l’analisi di rischio come invece richiede la legge». ( d.f.)
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