«Nuova gara troppo rischiosa»

11 Novembre 2019

Fondi europei in bilico, Beccaceci (Edilstrade) replica alla Provincia

TERAMO. Una storia senza fine, quella del nuovo ponte di Castelnuovo. Alla Edilstrade, la seconda impresa in graduatoria che si è offerta di subentrare e iniziare i lavori, la Provincia ha risposto che non è possibile, in quanto l’avvocatura dell’ente ha sconsigliato di percorrere questa strada. La realtà è che i finanziamenti, buona parte dei quali, quasi quattro milioni, sono legati a fondi europei, sono a rischio in quanto avrebbero dovuto essere utilizzati entro fine anno. La Provincia, che punta a fare una nuova gara, spera in una proroga.
Il titolare dell’impresa Edilstrade Vittorio Beccaceci non ci sta. «Ad oggi la Provincia non ha ufficialmente risposto alla mia manifestata disponibilità di subentrare, come previsto dalla legge, nella esecuzione del ponte sul fiume Vomano. E’ chiaro che l’appalto verrebbe eseguito agli stessi patti e condizioni negoziati con il primo aggiudicatario a seguito della gara. Pertanto non vi sarebbe alcun danno o ulteriore onere per la Provincia. Mi sembra evidente che la richiesta di proroga effettuata alla Regione per scongiurare la perdita del finanziamento, non possa prevedere l’incertezza legata a una nuova procedura di evidenza pubblica; una nuova gara, infatti, avrebbe dei tempi fisiologicamente incomprimibili, legati alla pubblicazione del bando, alle procedure di verifica e aggiudicazione e un margine di rischio legato a nuovi contenziosi, sempre possibili. Inoltre la nuova gara andrebbe rinnovata, come previsto espressamente dalla legge, con i prezzi vigenti nel 2019 e non con quelli del 2014 utilizzati all’epoca. Chi sosterrà le spese tecniche per l’adeguamento del computo ed i maggiori oneri derivanti dalla stessa variazione dei prezzi? In buona sostanza decidere il subentro del secondo classificato è certamente una scelta discrezionale ma solo politica, perché la legge consente questa operazione che è largamente praticata nella prassi amministrativa. Infine, posto che la Provincia trovi le risorse per adeguare i prezzi, chi si assumerà il rischio della perdita del finanziamento se qualcosa non andrà per il verso giusto con la nuova gara?». (a.f.)
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