Nuova giunta a giugno Brucchi avvia i confronti

19 Aprile 2015

Martedì il primo tavolo politico: Fdi-An chiede un assessore esterno, il sindaco deve fare i conti anche con i malumori dei “dalmaziani” e di Di Sabatino

TERAMO. Entro l’estate Teramo avrà la sua nuova giunta, frutto delle riflessioni che emergeranno dai tavoli politici, il primo dei quali è stato convocato dal sindaco Maurizio Brucchi per martedì. Un tavolo al quale siederanno Paolo Gatti, Paolo Tancredi, Giandonato Morra, Alfonso Di Sabatino Martina, Mauro Di Dalmazio e con ogni probabilità anche Giacomino Di Pietro. C’è fermento negli ambienti della politica cittadina per questo primo confronto che non porterà nell’immediato all’annuncio di un rimpasto, che si concretizzerà a giugno, ma che si prefigura più che altro come un’occasione d’ascolto per il sindaco Brucchi, strattonato per la giacca dai suoi interlocutori politici. Il sindaco sa bene che dietro la “verifica” di giunta da più direzioni emerge forte la richiesta di un cambiamento sia in termini di riduzione delle indennità che del numero di assessori, ma pone al centro della sua riflessione politica anche opere strategiche e programma politico.

Non è un mistero tuttavia che il neonato gruppo tra i banchi di Fratelli d’Italia-An, che ora conta sui consiglieri Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia, rivendichi rappresentanza e che abbia in qualche modo condizionato l’appoggio alla richiesta di un assessorato esterno per Roberto Canzio. Ma il sindaco dovrà anche trovare una chiave di volta per i rigurgiti interni che si sono palesati dopo lo strappo sulla Team, con la lista civica di Di Dalmazio che ha perso la presidenza della municipalizzata dopo le dimissioni di Giovanni Mattucci. Maggiore peso specifico rivendicano anche i Popolari per Teramo, con il consigliere Di Sabatino Martina che, pur garantendo lealtà e sostegno alla maggioranza del sindaco, in più di un’occasione (sulle scelte per la Team, la votazione del bilancio e gli impianti sportivi), ha fatto dei distinguo sganciandosi dalle posizioni di maggioranza. C’è infine un nutrito gruppo di consiglieri che guarda con insofferenza alle ambizioni dei colleghi di Fratelli d’Italia, ritenendo che il sindaco debba anche dare la giusta gratificazione ai fedeli compagni di viaggio che hanno sempre risposto all’appello al momento del voto. Una stoccata rivolta in questo caso a Sbraccia, che in più di un’occasione ha votato contro in consiglio. Il sindaco Brucchi ne è consapevole, e pur dovendo tenere conto del neonato gruppo consiliare, ha garantito che le sue scelte matureranno con l’obiettivo di fare il bene della sua città. «Tuttavia ogni scelta», ha concluso il sindaco, «verrà fatta con il presupposto necessario dell’affidabilità politica dei consiglieri rispetto al mio mandato».

Marianna De Troia

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