Nuova giunta, Brucchi decide entro giovedì

17 Gennaio 2016

Due le soluzioni possibili: conferma dell’esecutivo a nove con avvicendamenti di nomi e deleghe, riduzione a otto con una poltrona in meno per l’Ncd

TERAMO. Tra martedì e giovedì il sindaco Maurizio Brucchi scioglierà la riserva sul nuovo assetto della giunta. Sono queste le date che ha segnato in agenda per chiudere la verifica avviata l'estate scorsa e che sfocerà nel rimpasto di nomi e deleghe. La calendarizzazione dell'ultima fase della verifica poltico-amministrativa è quasi obbligata. Ieri mattina il primo cittadino è partito per Roccaraso, dov'è in corso la convention nazionale di Forza Italia che si protrarrà fino a oggi. Il suo rientro in municipio, dunque, è previsto per domani, quando inizierà a mettere a loro posto i tasselli del mosaico da ricomporre nei giorni successivi.

Per il momento il sindaco non parla né della revisione dell'organigramma né tantomeno del documento con cui "Teramo Soprattutto" e i "Popolari per Teramo" gli hanno confermato le condizioni per un loro eventuale ingresso in giunta. Sta di fatto, però, che le sollecitazioni contenute nel testo non lasciano intravvedere margini per un assessorato ad Alfonso Di Sabatino Martina che, insieme ad Alessia De Paulis e Alberto Covelli rispettivamente fuoriusciti da Forza Italia e Ncd, ha costituito il nuovo gruppo consiliare. D'altra parte Brucchi aveva già nei giorni respinto la proposta di formare una giunta con sei assessori tecnici che è stata ribadita nel documento stilato al termine della riunione in cui "Teramo Soprattutto" e Popolari si sono confrontati sulla possibilità di affiancare il sindaco nella sua squadra. Il silenzio di Brucchi, dunque, in questo caso è eloquente e lascia intendere che lo spazio per il dialogo è esaurito.

La partita tra l'altro va chiusa anche perché se è vero che la giunta resta comunque operativa e dunque non c'è urgenza di rendere operativo il rimpasto, è altrettanto innegabile che non ha senso continuare a ragionare su posizioni inconciliabili. Per questo la prossima settimana sarà quella delle decisioni. Le soluzioni possibili sono due, non troppo divergenti l'una dall'altra. La prima vedrebbe la conferma della giunta a nove, con l'attuale ripartizione degli assessorati tra le componenti attualmente rappresentate e qualche probabile avvicendamento su nomi e deleghe. Da tempo circolano indiscrezioni, ad esempio, sulla staffetta tra Piero Romanelli e Franco Fracassa in uno dei quattro assessorati attribuiti a "Futuro in". La seconda ipotesi di riassetto congelerebbe a otto il numero degli assessori. In questo caso il pronostico su chi perderebbe il posto è quasi scontato. A fare le valige sarà uno dei tre assessori dell'Ncd, che ha dimezzato la propria rappresentanza in aula da quattro a due consiglieri. Candidati all'esclusione, per il vincolo imposto dalla cosiddetta "quota rosa", resterebbero solo Mario Cozzi e Marco Tancredi e la logica del maggiore consenso elettorale andrebbe a svantaggio del secondo. Il posto lasciato libero verrebbe tenuto in caldo per Fdi-An, con cui il sindaco potrebbe riaprire il confronto dopo il rimpasto. Il rientro in maggioranza di Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia metterebbe la maggioranza almeno in parte al riparo dalle conseguenze di un'eventuale uscita dei tre consigliieri di "Teramo Soprattutto".

Gennaro Della Monica

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