Nuova illuminazione e polemiche, la difesa di Lattanzi

10 Marzo 2017

MOSCIANO. Il piano per la nuova illuminazione pubblica di Mosciano – realizzato nell’ambito del progetto Paride promosso dala Provincia – suscita polemiche, ma i lavori vanno avanti. Il vice sindaco...

MOSCIANO. Il piano per la nuova illuminazione pubblica di Mosciano – realizzato nell’ambito del progetto Paride promosso dala Provincia – suscita polemiche, ma i lavori vanno avanti. Il vice sindaco Luca Lattanzi fa il punto della situazione e chiarisce alcuni aspetti dell’iniziativa, respingendo le critiche al progetto. «Al momento è stato sostituito circa il 95% del totale dei corpi illuminanti esistenti», spiega Lattanzi, «le vecchie lampade al sodio sono state rimpiazzate da quelle a tecnologia Led che, oltre a garantire un buon risparmio energetico, sono pienamente confacenti a quanto previsto dalle leggi vigenti in materia di illuminazione pubblica e prevenzione dell’inquinamento luminoso».

Ma c’è chi sostiene, come il coordinamento comunale di Forza Italia, che i costi sono eccessivi e che la nuova illuminazione fa rimpiangere quella precedente. «Il centro storico, infatti, con la nuova illuminazione è paradossalmente privo di luce, sia per Mosciano che per la frazione Montone», si legge in una nota di Forza Italia, «che sembrano snaturate della loro bellezza». Il gruppo di oposizione contesta l’intero progetto Paride «che prevede un costo totale di tutta l’opera alla fine dei 15 anni di concessione a carico dell’Ente di oltre 4 milionidi euro, mentre la ditta esecutrice ne investe solo 700.000. Ci domandiamo, per quale motivo non sia stato possibile fare un business plan, prima di approvare tale progetto ed eventualmente fare da soli questo investimento, risparmiando diverse migliaia di euro se non milioni».

Cifre inesatte, sostiene Lattanzi che fa anche il punto sulla durata del contratto e sui costi. «Il contratto stipulato con la ditta è della durata di 15 anni e contempla non solo la sostituzione dei corpi illuminanti, ma anche il miglioramento dei quadri elettrici e una serie di iniziative di smart city, tra cui l’installazione di nove telecamere sul territorio comunale che andranno ad integrarsi con quelle già presenti. Inoltre, nel canone annuale che sarà di circa 270.000 euro, sono compresi anche i lavori di estendimento della pubblica illuminazione, il posizionamento di colonnine multifunzione per lo svolgimento delle manifestazioni culturali, nonché la manutenzione degli impianti che fino a questo momento era a carico del Comune».

L’amministrazione, sostiene quindi il vice sindaco, non dovrà sostenere spese astronomiche. «Per il comune di Mosciano Sant’Angelo», aggiunge Lattanzi, «non si tratta di un aggravio di spesa, ma di una razionalizzazione della stessa che permetterà di avere impianti più efficienti e più capillarmente diffusi sul territorio, nel pieno rispetto della normativa vigente». L’assessore Lattanzi interviene infine sulle lampade installate nel centro storico sulle quali alcuni cittadini hanno lamentato la mancanza dei vetri decorativi. «I vetri non sono stati rimessi in quanto la normativa non permette che i corpi illuminanti abbiano schermature di quel genere. Al momento stiamo valutando con la ditta la possibilità di trovare situazioni alternative che permettano di conciliare l’estetica cui eravamo abituati, con le prescrizioni di legge che, comunque, a mio avviso restano prioritarie per il corretto agire di qualsiasi amministrazione comunale».