Nuova lettera-appello per l’ospedale in città

23 Luglio 2021

TERAMO. I comitati di quartiere tornano ad esprimere la propria contrarietà alla realizzazione del nuovo ospedale a Piano d'Accio e lo fanno con una lettera inviata al presidente della regione Marco...

TERAMO. I comitati di quartiere tornano ad esprimere la propria contrarietà alla realizzazione del nuovo ospedale a Piano d'Accio e lo fanno con una lettera inviata al presidente della regione Marco Marsilio, all'assessore alla sanità Nicoletta Verì, al sindaco Gianguido D'Alberto e al presidente della Provincia Diego Di Bonaventura.
«La nostra non è una semplice posizione campanilistica», scrivono i comitati, riuniti in coordinamento, «ma il risultato di un'attenta analisi che porta alla dimostrata convinzione che è possibile ampliare e ristrutturare il Mazzini con gran parte delle risorse finanziarie già esistenti (82 milioni del Ministero della Salute)». Nel ribadire la necessità che Teramo abbia un Dea di secondo livello, cosa peraltro prevista nel piano della Regione, i comitati chiedono dunque la riqualificazione e l'ampliamento dell'attuale ospedale Mazzini, dicendo «no ad eventuali project financing nella sanità, a un ulteriore consumo del suolo e all'abbandono di un altro importante contenitore di proprietà Asl».
I comitati concludono la nota evidenziando come i sostenitori della localizzazione a Piano d'Accio non abbiano ancora esposto alcuna ragione della loro indicazione.«Abbiamo formulato un accesso agli atti per una verifica delle indicazioni progettuali esposte nel progetto di fattibilità, elaborato dalla Asl di Teramo e trasmesso alla Regione Abruzzo», evidenziano, «attendiamo con curiosità di conoscere i motivi della scelta». Domani alle 10.30 i comitati terranno una conferenza stampa sull’argomento nel gazebo allestito in corso San Giorgio.(a.m.)