Nuova palestra a Cologna: la riconsegna è slittata

26 Settembre 2022

ROSETO. Slitta la riconsegna della palestra delle scuole elementare e media di Cologna Spiaggia. La conclusione dei lavori era prevista per il 30 settembre, come aveva assicurato il 19 agosto scorso...

ROSETO. Slitta la riconsegna della palestra delle scuole elementare e media di Cologna Spiaggia. La conclusione dei lavori era prevista per il 30 settembre, come aveva assicurato il 19 agosto scorso l’architetto della cooperativa Città Futura, Raffaele Di Pancrazio, al sindaco Mario Nugnes. «C’è stato un ritardo nella consegna della pavimentazione in gomma», spiega Nugnes, «comunque nei giorni scorsi è arrivata e a breve la ditta inizierà a posarla e a creare il massetto esterno per la sistemazione. Noi sollecitiamo ogni giorno affinché quest’opera sia completata nel più breve tempo possibile». Nel frattempo l’amministrazione ha chiesto un preventivo per gli accessori da inserire all’interno della palestra, affinché sia fruibile per gli studenti di Cologna Spiaggia ma anche per alcune associazioni sportive per gli allenamenti. «Acquisteremo subito canestri e rete da pallavolo», aggiunge Nugnes, «e tutto ciò che serve affinché la struttura sia fruibile».
Come tante opere pubbliche rosetane, anche la palestra di Cologna ha una storia travagliata. Tutto iniziò nel 2009 durante l’amministrazione Di Bonaventura, quando ci fu un accordo di programma tra il Comune e “Città Futura”, che prevedeva il cambio di destinazione del terreno dove la cooperativa stava costruendo degli appartamenti da agricolo a edificabile e, in cambio, la realizzazione della nuova piazza Redipuglia e della palestra nello stesso luogo. Con l’amministrazione Pavone il progetto fu modificato: la palestra sarebbe dovuta nascere vicino alla scuola, in un’area verde. La piazza è stata costruita, la palestra no. Nel 2016 subentra l’amministrazione Di Girolamo e c’è di nuovo un cambio di idea sul luogo di realizzazione della palestra. L’allora vicesindaco Tacchetti avrebbe voluto costruirla in un altro terreno a sud della scuola, ma sarebbero passati altri anni. Così si è tornati sull’idea di Pavone, ovvero l’area verde adiacente alla scuola.
Luca Venanzi