Nuova piattaforma elettronica e quasi tremila imprese capofila

TERAMO. Il nuovo rapporto che sarà presentato lunedì a Rieti, e che segue quello di dicembre 2020, fa il punto a metà anno sulla ricostruzione privata e su quella pubblica, con focus su scuole,...
TERAMO. Il nuovo rapporto che sarà presentato lunedì a Rieti, e che segue quello di dicembre 2020, fa il punto a metà anno sulla ricostruzione privata e su quella pubblica, con focus su scuole, chiese, sms solidali, macerie, sulle nuove ordinanze speciali e su quelle approvate nel corso degli ultimi sei mesi che hanno impresso una notevole accelerata alla ricostruzione.
Grazie alla progressiva implementazione della nuova piattaforma elettronica della ricostruzione, destinata a sostituire il sistema Mude, ed al miglioramento della qualità dei dati, il rapporto contiene anche una prima analisi sull’attività delle 2.659 imprese capofila e dei poco più di 7 mila tecnici impegnati in centro Italia, così come una stima del numero di unità residenziali interessate: 52 mila quelle per le quali è stata presentata richiesta di contributo, 12 mila riparate, 13 mila circa attualmente in cantiere. Numeri a raccontare i passi avanti fatti in questi ultimi periodi nella difficile opera di ricostruzione di territori che sono stati feriti.
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