Nuova pista ciclabile, arriva l’ok ma dovrà essere in travertino

La Soprintendenza dà il nulla osta al rifacimento e pone il vincolo per il lungomare monumentale L’assessore Di Candido: «Serviranno più soldi, ma la Regione ci ha assicurato il nuovo contributo»
GIULIANOVA. La Soprintendenza archeologica dà il nulla osta alla rimodulazione della pista ciclabile che corre sul lungomare monumentale Zara, ma pone una condizione: che venga usato del travertino. La Soprintendenza, infatti, ha imposto che, nell’ambito del progetto, venga salvaguardato e valorizzato il lungomare che si sviluppa per una lunghezza di circa 750 metri, realizzato durante il ventennio, su progettazione del professionista giuliese Giuseppe Meo ed altri, unico nel suo genere sul territorio nazionale. Proprio per non mortificare l’architettura storica legata a quel complesso, la Soprintendenza ha preteso che venga utilizzato materiale dello stesso tipo del marmo del lungomare monumentale e cioè travertino visto che è impossibile trovare lo stesso materiale usato all’epoca della costruzione del lungomare. In pratica dovrà essere posato il travertino per formare la sede stradale che costituirà la pista ciclabile centrale. L’indirizzo e la scelta naturalmente hanno comportato all’interno della progettazione una lievitazione dei costi che si aggiungono ai 700mila euro stanziati dalla Regione Abruzzo come unico finanziamento sia per la pista ciclabile che per il ponte ciclopedonale in legno sul fiume Tordino. La maggiore spesa si aggirerebbe attorno ai170mila euro che ovviamente il Comune di Giulianova non ha preventivato essendo i due interventi a carico della Regione. L’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, spiega: «Una volta ricevuto il nulla osta condizionato della Soprintendenza abbiamo immediatamente interessato gli uffici competenti regionali chiedendo una integrazione rispetto a quanto già messo a disposizione dal Comune di Giulianova. Ufficialmente non abbiamo ancora avuto risposte, però verbalmente ci è stato detto che non dovrebbero esserci problemi per reperire la somma occorrente per adeguarci, per quanto riguarda l’impiego del travertino, a quanto richiesto dalla Soprintendenza. Del resto quel parere per noi è vincolante e dobbiamo attenerci a quanto disposto per non sminuire il valore storico ed estetico del lungomare monumentale». I lavori, compresi quelli relativi al ponte ciclopedonale sul Tordino, potranno iniziare dopo il via libera in termini finanziari da parte della Regione. La pista ciclabile sul lungomare centrale attualmente esistente verrà rialzata e posta al livello del marciapiede in modo da separarla completamente dalla sede stradale veicolare. L’intervento dovrebbe partire assieme a quello del restyling di piazza Dalmazia in modo da non allungare eccessivamente la penalizzazione del transito dei mezzi sul lungomare est. In contemporanea dovrebbe partire anche la manutenzione del ponte sul Tordino attesa ormai da anni.
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