Nuova pista ciclabile Il Comune cambia ancora il percorso

È quella che collega a Voltarrosto già pronta per l’appalto Per motivi di sicurezza si torna al tracciato di via Piave
ROSETO. Tornare al primo progetto della pista ciclabile Roseto-Voltarrosto, che prevede il passaggio del percorso in via Piave, per evitare gli attraversamenti pericolosi in viale Europa e in via Puglie. È questo il principale motivo del cambio di idea dell’amministrazione comunale sulla realizzazione del tratto ciclabile che collegherà Roseto alla frazione di Voltarrosto. «Credo che la decisione più saggia sia quella di tornare al primo progetto della pista», precisa il consigliere di maggioranza Massimo Felicioni, che ha seguito tutto l’iter del progetto redatto dall’ingegnere Emiliano Aloisi, «anche per la vivibilità dei residenti. Basterebbe una semplice variante in giunta comunale e i lavori poi possono partire».
Prima della decisione definitiva, però, ci sarà un incontro con il comitato “Tutti in via Piave”, come conferma l’assessore ai lavori pubblici Simone Tacchetti. «In settimana spero di contattare il comitato», dice Tacchetti, «per vedere cosa ne pensano i componenti e poi decideremo». È una lunga storia quella della pista ciclabile Roseto-Voltarrosto. Tutto è partito il 26 settembre 2019 quando è stato presentato il progetto, finanziato con 130mila euro previsti per i Comuni tra 20 e i 50mila abitanti dal fondo per lo sviluppo e la coesione del ministero dello sviluppo economico, dai consiglieri di maggioranza Massimo Felicioni, Marco Angelini e Saverio Marini, che prevedeva la partenza da Voltarrosto, il transito in viale Europa e il passaggio in via Piave. In un primo momento i lavori, affidati a metà ottobre, sarebbero dovuti partire entro il 31 dicembre 2019 ma diversi cittadini, che hanno poi costituito il comitato “Tutti in via Piave”, erano contrari al passaggio della pista ciclabile in via Piave, una strada molto stretta e già oberata di traffico, con scarse condizioni di sicurezza. Ci fu poi la mozione, presentata dalla consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, in appoggio al comitato, per cercare di bloccare i lavori per la pericolosità di alcuni tratti e convincere l’amministrazione a pensare a un percorso alternativo che prevedesse il passaggio della pista nella frazione di Santa Petronilla. La mozione fu bocciata, ma l’amministrazione decise di posticipare l’inizio dei lavori per apportare alcune modifiche al progetto, evitando di far passare la pista ciclabile in via Piave, e prevedendo il passaggio, prima non previsto, in via Romagna, e aggiungendo “biscottoni” in cemento e una staccionata in legno in viale Europa, tutti interventi coperti da ulteriori 30mila euro, previsti nel bilancio 2020, rispetto ai 130mila euro iniziali. Proprio gli attraversamenti pericolosi tra via Puglie e via Romagna, e in viale Europa all’altezza della biforcazione, hanno fatto tornare l’amministrazione all’idea progettuale iniziale.
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