Nuova Ponzano, c’è l’atto che dà il via libera ai lavori

25 Marzo 2020

Civitella, approvata all’unanimità la variante al Prg per far rinascere la frazione Ora tocca all’Ufficio ricostruzione dare al Comune i soldi per le urbanizzazioni

CIVITELLA DEL TRONTO. All’unanimità il consiglio comunale di Civitella del Tronto ha approvato il piano attuativo denominato “Delocalizzazione e rilocalizzazione Ponzano”, costituente variante al piano regolatore comunale. Prima che scoppiasse il caso Covid-19, che ha paralizzato tutte le attività pubbliche, il consiglio comunale ha così varato il provvedimento che permetterà di dare un volto urbano alla zona agricola di Sant’Eurosia che diventerà la Ponzano 2.
La frazione parzialmente distrutta dall’enorme frana del febbraio 2017 potrà dunque rinascere senza più ostacoli burocratici, essendo stati perfezionati anche i passaggi urbanistici. Il percorso è tracciato e nei prossimi mesi le 39 famiglie che hanno perso le proprie abitazioni potranno cominciare a ricostruirle nel terreno messo a disposizione da un privato per un controvalore di circa 200mila euro. Non sono stati indicati mese e giorno, ma quello in corso sarà certamente l’anno dell’avvio della ricostruzione. I tempi esatti non sono prevedibili anche per via della pandemia in corso. Lo sbancamento del terreno a Sant’Eurosia dovrebbe iniziare entro l’anno e, subito dopo, i ponzanesi avvieranno i lavori di costruzione delle loro abitazioni. Ci si muoverà su più fronti per disegnare il nuovo volto di Ponzano. L’Ufficio speciale per la ricostruzione invierà i fondi per pagare il terreno, nel frattempo giungeranno altre risorse per consentire al Comune di fare le opere di urbanizzazione. Perché questo accada, è stato necessario intervenire sulla norma che prevedeva un’anticipazione economica da parte del Comune, le cui casse non l’avrebbero permessa. I lavori di urbanizzazione sono stati stimati in circa due milioni di euro. Troppi per le casse dell’ente, per cui prima arriveranno le risorse al Comune e poi si attiveranno le opere che gli stessi assegnatari dei lotti hanno deciso di far eseguire all’ente locale. I terreni sono stati ceduti all’ente perché provveda, al posto dei privati, alle opere di urbanizzazione necessarie. Congiuntamente a ciò, ai proprietari dei terreni assegnati arriveranno i soldi stabiliti per la ricostruzione delle abitazioni andate perse nel febbraio 2017. Saranno loro a provvedere alla scelta dei tecnici e dell’impresa costruttrice.
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