Nuova Ponzano, mancano le progettazioni dei privati

21 Febbraio 2024

Devono essere presentate entro fine marzo o le famiglie perderanno i contributi Intanto nel terreno di Sant’Eurosia proseguono i lavori di urbanizzazione

CIVITELLA DEL TRONTO. Le opere di urbanizzazione della Nuova Ponzano a Sant’Eurosia proseguono. Il breve stop determinato dal cambio del responsabile unico del procedimento comunale andato in pensione non ha, di fatto, bloccato il cantiere, come pure sarà trovata una soluzione per gli allacci fognari (sembra, al momento, tramontata l’ipotesi di agganciarsi alla rete di depurazione di Sant’Egidio alla Vibrata) che sarà valutata successivamente.
Quello che però occorre fare con una certa speditezza è il deposito dei progetti tecnici da parte dei privati (39 famiglie) che devono ricostruire la loro abitazione franata nel 2017 a Ponzano. Grazie alla proroga concessa fino alla fine del prossimo mese, i privati – per il tramite dei loro progettisti – devono presentare all’Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione) di Teramo i progetti di costruzione delle nuove abitazioni. Ad oggi, all’Usr non sono state depositate progettazioni. Queste poi devono essere comunicate al Comune di Civitella del Tronto che, al momento, non ha ricevuto nulla. Questo potrebbe avere conseguenze pesanti per gli sfollati. Se da una parte, fortunatamente, gli abitanti che persero casa per la frana della frazione non devono temere di perdere le risorse assegnate per ricostruire le abitazioni, dall’altro c’è il problema del Cas. I contributi di autonoma sistemazione finora elargiti agli eventi diritto potrebbero infatti interrompersi se entro il termine di scadenza non verranno presentati i progetti. Del resto, prima viene chiusa la fase burocratica e prima possono partire i cantieri privati.
Il 13 febbraio del 2017 gran parte della frazione civitellese collassò portando all’evacuazione di 31 abitazioni. Da allora sono passati sette anni ma le condizioni per far risorgere l’abitato alcuni chilometri più a valle ci sono tutte e, dopo aver superato le pastoie della burocrazia per assegnazione fondi e affidamento lavori, è maturo il tempo di ricostruire.
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