Nuova protesta delle vongolare Invasa l’area marina protetta

Le imbarcazioni del Cogevo si presentano davanti alla Torre di Cerrano contro il divieto di pesca Fumogeni colorati e striscioni sui natanti: «Quattro banche salvate, ottanta imprese affondate»
PINETO. Nuovo sconfinamento di protesta delle vongolare nell’area marina protetta del Cerrano. Ieri mattina intorno alle ore 9 c’è stata una vera e propria invasione da parte di una quarantina di imbarcazioni nel tratto di mare di fronte alla Torre di Cerrano. Fumogeni colorati, trombe e slogan hanno dominato l’intera mattinata. Sugli striscioni appesi sulle antenne delle barche si leggevano frasi come «Parco marino, azione vergognosa contro i vongolari», oppure «Quattro banche salvate, ottanta imprese affondate».
La protesta è stata organizzata dal Cogevo-Federpesca . Un’unica voce contro il divieto di pesca riaffermato con fermezza dal nuovo presidente dell parco marino Leone Cantarini e dal nuovo cda. Ora gli armatori chiedono risposte concrete alla Regione vista l’impossibilità di poter lavorare nell’area protetta, che si estende per 7 chilometri tra Pineto e Silvi per una profondità di 3 miglia nautiche, una superficie che, sostengono i vongolari, limita in maniera consistente la loro attività. «Siamo in attesa di risposte da parte della Regione», ha detto Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo, «chiediamo l’autorizzazione a pescare all’interno dell’area protetta, in un corridoio di mare ed in lasso di tempo fissato, effettuando un prelievo di vongole limitato. Qualora non otterremo risposte in merito chiediamo un equo indennizzo visto che 80 imprese del comparto di Giulianova si sono viste restringere lo specchio acqua dove è possibile pescare».
Walter Squeo di Federpesca Abruzzo non usa mezzi termini e afferma: «Il nuovo presidente del parco è assente, si è solo preso il mare, è un enologo che vuole comandare sulle nostre vite e pensa solo a mettere le telecamere, non guarda invece all’inquinamento dei fiumi che sono la più grande problematica da affrontare. Cantarini pensa solo alla repressione e la repressione fa arrabbiare il popolo, se non otterremo nulla vedremo altre forme di protesta dopo un incontro che avremo a breve in Regione».
Alla manifestazione, che è durata più di un paio di ore, hanno partecipato quasi tutte le vongolare del Cogevo, scortate da due motovedette della guardia costiera di Pescara e Giulianova e da un elicottero della polizia che ha sorvolato la costa tra Pineto e Silvi. Ad interessarsi della questione sarà l’assessore regionale alla pesca Dino Pepe, che sabato prossimo a sarà a Silvi in un incontro promosso dal sindaco Francesco Comignani sul tema “L’utilizzo del litorale marino e gestione della fascia costiera”.
Domenico Forcella
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