Nuova spiaggia, è allarme I balneatori: «Non risolve»

9 Luglio 2023

Martinsicuro. Gli operatori: sabbia melmosa e maleodorante, i turisti vanno via Preoccupazione per la tenuta della costa appena sistemata: c’è già un gradone 

MARTINSICURO . «Negli ultimi giorni ci sono stati turisti che hanno lasciato i nostri alberghi per la sporcizia dell’acqua». Si lamentano gli operatori della zona sud di Villa Rosa dopo il ripascimento di sabbia. L’intervento è stato fatto di notte per evitare disagi ai bagnanti e ai titolari delle concessioni, ma restano malumori. «La sabbia spalmata sull’arenile», osservano i balneatori, «è quella prelevata dal dragaggio dell’approdo, melmosa e di cattivo odore». Gli operatori hanno raccolto le lamentele dei turisti anche per i rumori notturni provocati dai mezzi di cantiere. Altro problema segnalato è la sabbia sporca riportata a riva dalle onde. «Speriamo che almeno il ripascimento tenga fino alla fine della stagione nonostante i diversi inconvenienti», auspicano i balneatori. L’operazione ha comunque ampliato la spiaggia nella zona sud, creando più spazio per ombrelloni e lettini. C’è il timore, però, che l’erosione non si fermi, vanificando il ripascimento.
In effetti lungo l’arenile si è già formato un gradone verso il mare che, specialmente quando c’è l’alta marea dalle 12 alle 18, crea un dislivello per la sabbia trascinata via anche in assenza di maltempo. Anche alcune cabine della zona sembrano palafitte, con le colonne che le sostengono ben visibili sull’arenile. Gli operatori continuano a invocare l’apposizione delle scogliere parallele al lungomare per eliminare la problematica che ha anche colpito la zona nord del lungomare di Alba Adriatica. Da anni la disastrosa situazione dell’ultimo tratto dell’arenile a Villa Rosa non trova soluzioni efficaci e le misure tampone non sono servite ad attenuare il problema. Quest’anno per i ripascimenti sono stati spesi nel comune di Martinsicuro oltre 200mila euro. Intanto, a ridosso del molo del Tronto si stanno ammassando gli scogli che serviranno a rafforzare le barriere parallele già esistenti. Si attende l’arrivo di una draga per posizionarli sul litorale a nord.
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