Nuova vita per l’ex confettificio

Ospita attività culturali, oggi riaprono al pubblico tutti i locali
GIULIANOVA. Prende sempre più forma il progetto di restauro del vecchio confettificio Orsini, acquistato 6 anni fa dall’imprenditore Attilio D’Eugenio. Negli anni, la vecchia struttura della fabbrica è rinata, anno dopo anno, recuperando oggetti, quadri, macchine utilizzate per la fabbricazione dei confetti e del Doppio Arancio, liquore famosissimo in tutto il mondo. Visto che non è stato possibile riavviare la produzione del liquore (gli eredi Orsini avevano già veduto il brevetto), la fabbrica è diventata “La distilleria del sapere”. Ai piani inferiori, sono già operative diverse attività come il dopo scuola, corsi di pittura e scultura. La ristrutturazione del piano superiore, invece, quello che occupava l’ex fabbrica, è stata affidata allo studio dell’architetto teramano Maurizio De Siati, il quale ha restaurato e dato nuova vita a vecchi mobili e materiali abbandonati all’interno dell’edificio. L’architetto ha saputo recuperare e trasformare gli oggetti reinventandoli, rispettando, al contempo, la loro peculiarità: i vecchi cassetti dell’antico confettificio sono ora tavoli per la zona ristorante, grandi setacci per le mandorle sono diventati originali lampadari, mentre antiche fiaccole in ferro arrugginito sono state trasformate in un gigantesco lampadario esterno, in una sorta di esplosione di materiale che diffonde tenue luce creando una atmosfera magica. Più che lampadario, si tratta di una installazione artistica. Sarà possibile visitare per la prima volta gli ambienti restaurati, compreso l’atrio, proprio oggi alle 21,30, in occasione del concerto della rassegna “La Rocca Barocca”.
Margherita Totaro
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