Nuova vita per la De Albentiis chiusa e abbandonata per 17 anni

11 Febbraio 2024

Recenti indagini su terreno e fondamenta svelano che l’edificio è agibile e può essere ristrutturato Ci sono 900mila euro per riaprirlo, sarà utilizzato per ospitare gli alunni degli edifici in ricostruzione 

TERAMO. È stata chiusa e abbandonata per 17 anni. Ora, dopo alcune verifiche strutturali sulla vulnerabilità sismica, si scopre che si tratta di una delle scuole più sicure della città e che con un intervento mirato e non troppo complesso può tornare a vivere. Parliamo della ex De Albentiis, in via Masci, a lungo luogo di formazione e crescita per bambini e bambine da 0 a 6 anni. Nel 2007 un cedimento del terreno sottostante spinse l'amministrazione comunale a decretarne la chiusura per ragioni di sicurezza. Da allora nulla è stato fatto su quell'edificio, rimasto nell'abbandono e più volte finito al centro di richieste di riqualificazione da parte dei cittadini del quartiere. Un paio d'anni fa fu avviata una progettazione da parte del Comune che, confidando in risorse del Miur, prevedeva l'abbattimento e la ricostruzione ex novo dell'edificio da restituire poi alla comunità sempre con la funzione di scuola. Ma di quell'idea non se ne è fatto nulla. Di recente, tuttavia, nuove indagini tecniche sul terreno e sulle fondamenta della struttura hanno svelato una situazione meno grave del previsto. Al punto che, con meno di un milione di euro, si potrà avviare entro l'anno la ristrutturazione che consegnerà a Teramo in tempi relativamente brevi un edificio sicuro e funzionale, destinato a diventare anche “scuola jolly” dove accogliere gli studenti di quegli edifici che in città saranno oggetto di ricostruzione post sisma.
La novità è stata annunciata ieri mattina dall'assessore ai lavori pubblici del Comune di Teramo, Giovanni Cavallari, e dal sindaco Gianguido D'Alberto. I soldi, hanno specificato gli amministratori, ci sono già: 900mila euro concessi tramite l'ordinanza 31 per alcune ex scuole rimaste fuori dai finanziamenti post sisma per gli edifici scolastici. «Con i rilievi svolti abbiamo finalmente capito che qualità dei materiali e resistenza meccanica dell'edificio ne fanno una delle scuole più sicure di Teramo. Grazie al lavoro fatto con i nostri uffici tecnici possiamo avviare un percorso di riqualificazione e rendere questa struttura adeguata a ospitare gli studenti in vista dei lavori di ricostruzione post sisma degli altri edifici scolastici», ha detto Cavallari sottolineando come l'intervento sulla ex De Albentiis riqualificherà il giardino circostante e indirettamente l'intero quartiere. Sui tempi l'assessore ha spiegato che entro pochi mesi si potrà concludere la progettazione e prima della fine dell'anno si potranno appaltare i lavori.
«Era l'unica scuola che non aveva una copertura finanziaria né una programmazione: noi l'abbiamo fatto. Potrà essere una delle scuole jolly con un potenziale importante in termini di risposte alle necessità della città», ha aggiunto il sindaco D'Alberto.
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