Nuova vittoria per il Manakara Sospesi i verbali dei carabinieri

22 Agosto 2018

Il giudice di pace congela le tre sanzioni inflitte alla discoteca sul mare in altrettante serate di luglio Il locale in quelle occasioni aveva fatto musica fino alle tre senza l’autorizzazione del Comune

TORTORETO. Il Manakara vince la terza battaglia legale in pochi giorni contro il Comune di Tortoreto: il giudice di pace di Teramo sospende tre verbali dei carabinieri per sforamento degli orari limite per la diffusione musicale, segnalati dall’ente tortoretano e sufficienti per infliggere la revoca della licenza alla discoteca della costa nord.
I tre verbali sono stati comminati in occasione di altrettante serate di luglio e notificati pochi giorni fa alla proprietà del locale. Prima di mettere in scena gli eventi delle tre serate in questione, il Manakara aveva comunicato al municipio di voler allungare fino alle tre della notte la propria attività musicale, sfruttando la possibilità delle serate in deroga concesse dal regolamento comunale della movida. Il testo normativo, però, prevede che la deroga debba essere autorizzata dal Comune, mentre il Manakara non aveva ricevuto alcun nulla osta dall’ente. Ma la proprietà, attraverso il legale Fabrizio Antenucci, sostiene di non dover sottostare a limitazioni orario da parte dell’ente, citando la legge nazionale del 2011 che contiene le “disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee” che segnala come non soggette a limitazioni le attività secondarie degli stabilimenti, «al fine di promuovere il rilancio delle attività turistico-balneari». Questa motivazione, insieme al danno economico «grave ed irreparabile» che avrebbe comportato per il Manakara la revoca della licenza in piena estate, hanno convinto ieri il giudice di pace a congelare «con urgenza» l’effetto dei verbali dei carabinieri e a rimandare la discussione nel merito della questione.
Canta vittoria Antenucci: «Alla luce di tanto, considerata la natura di fonte secondaria del regolamento comunale per le attività rumorose, ne deriva come il medesimo sia assolutamente nullo per contrarietà a norma di legge imperativa. Percorso condiviso a quanto pare anche dal giudice di pace all’atto della sospensione dei provvedimenti impugnati. Il Manakara pertanto può suonare senza alcun limite imposto dal Comune, pur tenuto al rispetto dei limiti di rumorosità». Ci si aspetta, quindi, un settembre di fuoco per la guerra tra Manakara e Comune, con tre fronti aperti elle aule di tribunale che si animeranno nel giro di pochi giorni. Oltre a quello davanti al giudice di pace, infatti, entreranno nel vivo anche i due ricorsi presentati dal Manakara al Tar dell’Aquila sui due provvedimenti di stop alla musica inflitti a ridosso di Ferragosto dal comando della polizia locale e a loro volta congelati. Ma non è tutto qui, perché è attesa nelle prossime settimane anche la sentenza del Consiglio di Stato sul regolamento comunale stesso.
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