Nuove aziende nelle aree interne: parte il progetto per mille giovani

Avviata l’iniziativa di formazione con Teramo capofila che coinvolge Atri, Castiglione, Isola e Civitella Ci sarà uno sportello permanente di orientamento e attività in collaborazione con aziende e consorzi
TERAMO . Opportunità di fare impresa per mille giovani dell’entroterra. In questo passaggio essenziale si traduce “NexTe”, il progetto di cui è capofila il Comune di Teramo e nel quale sono coinvolti anche Atri, Castiglione Messer Raimondo, Civitella e Isola del Gran Sasso. “Giovani e impresa” sono appunto le parole chiave del percorso teorico-pratico che le amministrazioni avvieranno in collaborazione con consorzi di formazione professionale e associazioni datoriali. Nell’arco di 12 mesi, dunque, saranno organizzati incontri e stage destinati a favorire la nascita nelle aree interne di aziende a conduzione giovanile. Il progetto ha preso il via ieri con la presentazione delle modalità con cui, tramite pagine Facebook e gruppi Whatsapp, si potrà aderire all’iniziativa. «L’entroterra più di altre aree soffre per il calo demografico che si riflette negativamente anche sulla nascita di nuove imprese», sottolinea l’assessore teramano alle politiche giovanili Alessandra Ferri, «per questo il progetto assume una rilevanza particolare in chiave occupazionale e di rilancio dei territori». L’orientamento delle attività formative sarà verso il settore turistico-culturale ritenuto il più rispondente alla vocazione delle aree interne e quindi con un più ampio margine di sviluppo imprenditoriale. Per questo nell’iniziativa è coinvolto anche l’Istituto tecnico superiore che ha sede a Mosciano e si occupa di formare professionalità legate al turismo.
Il progetto trae spunto da un bando dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni, dal titolo appunto “Giovani e impresa” e tramite il quale le amministrazioni associate hanno ottenuto 150mila euro, cui l’ente capofila ha aggiunto 37.500 euro. «Si tratta di un investimento che consentirà di fare formazione ma anche di avviare start up», tiene a precisare Ferri, specificando che l’iniziativa si rivolge a inoccupati, neodiplomati e anche ai cosiddetti Neet, acronimo di termini inglesi utilizzati per identificare i giovani che non studiano e non sono in cerca di lavoro. Le iniziative formazione e orientamento saranno portate avanti anche tramite uno sportello permanente attivato da Consorform che è tra i partner privati del progetto insieme a Intercredit Confidi, Casartigiani provinciale, Fondazione Its, Comitato regionale giovani imprenditori di Confindustria Abruzzo, Team Work Srl e Agevola Abruzzo. Per gli enti e per le associazioni si tratta, insomma, di un progetto molto significativo. «Anche perché è rientrato tra i soli venti finanziati in tutta Italia», fa rilevare Ferri, «insieme a quelli presentati da città che dispongono di risorse importanti come Bologna». La raccolta delle adesioni di fatto è già partita e a breve saranno strutturati i percorsi formativi.
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